martedì 23 settembre 2008

ONDA PAZZA

Stromboli

a Peppino Impastato

La bellezza non era

dove l’avevi sognata.

Molto presto scopristi la catena di morte

che di cento passi in cento passi

legava le case del tuo paese

e di un paese più grande,

senza speranza,

senza poesia.

Così cercasti le parole

- la denuncia, la rabbia, l’ allegria -

che portavano luce e ti travolsero

come un’onda d’amore.

Chiare, sferzanti,

semplici, beffarde,

strumenti folli di una lotta inerme

necessaria e crudele.

Un destino segnato,

solitudine e amore

ugualmente ti hanno condannato.

Oggi la finta saggezza nasconde

la follìa del tuo e del nostro tempo

e la paura che ci ha resi muti.

Le tue pazze parole coraggiose

cercano un altro cielo per volare.

Maria Lupo

::::::: ::::::: Postato da © meriem ::::::: :::::::

Nessun commento:

Posta un commento