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venerdì 29 novembre 2024

Vita

 

Vita



Accostarsi,
in
tempo sospeso,
a
uno sguardo che sfuma.

Ombra di gesti,
danza nervosa del corpo,
riso dolceamaro,
tempo che scorre lento.

Ricordi di risate,
occhi scintillanti al sole,
mani piccole che stringono le mie.
Un battito d'ali leggero,
un profumo di vaniglia e sogni.

Un tempo
dove il tempo non esisteva,
dove l'anima danzava libera.

E poi, il silenzio,
il sapore amaro della nostalgia.

E il tempo, crudele maestro,
ha tolto il cielo dai miei giorni.

Ma nella profondità,
un germoglio di speranza,
un girasole di luce.

Ancestrale lamento,
in un giardino di memorie,
con garofani
e non ti scordar di me
dove ha fiorito il dolore.

In questo giardino,
dove il tempo si increspa,
e le ombre danzano
su ricordi acerbi,
imparerò
a rifiorire, a crescere, a sperare.

Perché la vita,
come un fiume in piena,
porta via tutto,
ma lascia sempre qualcosa.

E quel qualcosa,
è l'amore che mi lega
sempre a quel bambino cresciuto.

Michelangelo Cervellera ©– novembre 2024

lunedì 28 ottobre 2024

Autunno (foglia) - revisione - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

  

Autunno (foglia) -(revisione)



Sebben lasci la vita

doni ancora il colore

ambrato del sole,

vita per la Madre.



Come velo di seta

discendi leggera

spogliando del d'oro vestito

chi ti ha nutrito.



Ti adagi ballerina nel vento

in acque calme, specchi d'argento

nei laghi, occhi socchiusi sulla terra

nei boschi, sussurrano gli alberi

nascosta nelle ombre, nidi di sogni

in città grigie, donando colore.



La Madre ti cullerà ancora

e rimanderai il suo canto

a chi ti raccoglierà

bisbigliandoli un segreto,

a chi ti calpesterà

racconterai una storia antica

per ogni fruscio.



Sbirciando dal vetro appannato

attendo una giovane gemma,

promessa di vita.









  Michelangelo Cervellera (Giondalar) - 2011