Versi per esistere e resistere di Michelangelo Cervellera

giovedì 30 aprile 2026

Dieta di carne e respiri

 




Dieta di carne e respiri


Si saziano del tormento dei corpi
Imbavagliare il vento

Uscite ad odorare i fiori:
quelli rossi.


Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 30 aprile 2026

mercoledì 11 marzo 2026

FRAMMENTI



Frammenti di un percorso che non accetta soprusi.
Tra la polvere dei giorni e il desiderio di una primavera senza croci,
resta la fierezza di aver scelto da che parte stare.
Perché la libertà va inseguita, sempre, finché non diventa respiro comune.


FRAMMENTI

Coltivo un fiore libero
dagli anni della gioventù,
con compagni d'amore e tempesta
che hanno donato il cuore
ai deboli, al mondo e alla polvere.

Con questi cuori io vivo
e non nasce gramigna.

Coltivo un fiore libero.
Se la luce s’ombreggia
nei sogni dei martiri,
negli occhi che non cedono
la ritrovo.

Magari fosse già primavera,
con campi senza croci,
a tenersi le mani
e respirare libertà.


Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 11 marzo 2026

venerdì 28 novembre 2025

Lo Scongiuro del Vespero - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)




Lo Scongiuro del Vespero
Tutto hai deciso nelle mute parole.


Scolpito l'Autunno
rosseggiante e Amaro
nel Silenzio
di mute Parole.

Pendevano dalle Grotte d'Inverno.
Tempo di unirsi alle Spade che salgono
a crear Barriere di Gelo.

Inutile la Primavera per Nettare
se il Miele dall'Alveare
gettato è nel Fango.
Solo per irridere
i Ricordi.

L'Estate arriverà
nel Mar Morto.
Lì getterai la mia Ombra
all'apparire di Afrodite
T'inginocchi
al Vespero
per lo scongiuro:
non tornare.


Michelangelo Cervellera (Giondalar) - © 25 novembre 2025

giovedì 30 ottobre 2025

Il respiro del giorno - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 

"Non il lamento, ma il vento lieve porterà il canto, e la luna (complice) accompagna chi sfida la notte."


Il respiro del giorno

Lascia che rara rugiada
 si posi sulle tue irte spine,
 signore delle dune;
 ombra che regna
  dove il sole tace.

S’apriranno fiori trasparenti,
 fiori che osano nel deserto assetato,
 richiamando alla vita
  colori quasi dimenticati.  

E la luna, complice,
 imbelletta il volto nascosto,
  per sedurre i coyote
 ululanti alla promessa del potere,
  ignari d’essere eco
   di una piaga già spenta. 

Voleranno spine sui lamenti,
 e il vento, testimone antico,
 porterà un canto lieve,
  un canto sottile
   di chi affronta la notte
    senza temere i colori. 

Tornerà l’alba,
  ostinata e lenta,
 a scacciare il buio —
  e la sabbia conserverà il ricordo
   di chi ha sfidato la notte. 

La luna riposerà,
 velando il maquillage,
  e sorriderà...
   al nuovo respiro del giorno.


Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 30 ottobre 2025


mercoledì 29 ottobre 2025

Oltre i cipressi - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 

"Non si smette di lottare per invecchiare, si invecchia quando si smette di lottare."
(Massima popolare sulla resistenza)


Oltre i cipressi


Strilla il cielo, e il vento punge
con il suo dolore le memorie
dell'azzurro conquistate.

Ascolta il suo canto senz'amarezza,
lascia che il loto copra la melma,
a ricolorar la strada della magia.

Con il velo dei sogni tra le mani
e il sangue dei ricordi
che non vogliono morire.

Non acquietarti al buio,
cavalca il soffio della bellezza
segui le orme di chi ha inseguito l'incanto,
proteggilo tra le mani accostate,
come fosse rondine caduta dal nido.

Sii quercia, fiume, respiro:
forte, audace, libero libero di vivere,
per allontanare i cipressi
dal campo dei desideri.

E lascia che il tuo cuore insegni al mondo
come si danza tra le ferite.


Michelangelo Cervellera (Giondalar) © – 30 ottobre 2025

giovedì 23 ottobre 2025

Guardando a est - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 


Nota D'autore:
Riascoltando un canto lontano, ho seguito il mare fino all’orizzonte. Là, dove il reale si fa incanto, è nata questa poesia.


Guardando a Est


Dove la terra si confonde con il mare,
Fata Morgana di verità fa miraggi
tali da sembrar sfiorarsi come amanti,
e sul confine il giorno si spegne.

S'attende  Vespero a stender la sera,
e i girasoli si volgono a est,
in attesa d'alzar lo sguardo;
intanto a ponente l'illusione svanisce,
si raccolgono rumori di voci e risacca,
nell'ombra quieta.

Luci di un porto lontano velano le stelle;
traccia la luna la via sicura
tra creste e spuma,
e il naviglio s'affida a quel filo di luce.

Ti guardo mentre dormi
rischiarata dai suoi raggi,
prima che Afrodite torni a cullare
i girasoli con l'abbraccio
che scioglie il silenzio.

E io ti carezzo mentre torni dal sonno.


Michelangelo Cervellera (Giondalar) © 22 ottobre 2025

venerdì 17 ottobre 2025

La bambola - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 

        La bambola  


        Come foglie secche calpestate
        si sgrana il tempo
        nel fuoco delle bombe
        a ricordar ancora odori
        di roghi medioevali.

        Caligine di vite e focolari
        si stende su anime e macerie
        mentre il flagello ancor strappa
        gli ultimi respiri e
        l'ultima bambola
        che ancor stringe una mano
        che più non risponde.

        
Son nutriti, assolti, consacrati
        sul nuovo altare d’oro:
        volti spenti, scrigni inviolabili,
        leggi negate alla vita;
        coperti dai tre silenzi di Dio.


        Michelangelo Cervellera © - 17 ottobre 2025