Versi per esistere e resistere di Michelangelo Cervellera

venerdì 28 agosto 2026

Cent'anni (Papà)

 

Cent'anni (Papà)


Avresti avuto cent'anni

se non fossi sfiorito

negli ultimi giorni

di primavera.

Tre respiri a cercar la vita

tra i tuoi semi fatti alberi,

come un torrente

che non raggiunge la foce.

T'attese Caronte

per farti attraversare,

mentre si mescolavano i nostri ricordi

della tua vita compiuta.


Michelangelo Cervellera (Giondalar)© - 28 agosto 2026 -

mercoledì 26 agosto 2026

Diciannove


 Diciannove


Non è la montagna da turisti,
è il fiato corto su questo sentiero,
il vento che ci spacca le labbra
e il sole che picchia sul serio.

Diciannove anni di passi e di pietra,
senza bisogno di promesse solenni ,
con le scarpe sporche di fango
e i nostri sguardi ostinati, a volte contrari.

Non serve cercare una cima facile,
ci basta perderci dentro il maltempo:
io t'amo di un amore spietato,
che sale in quota e nega il tempo.


Michelangelo Cervellera (Giondalar)© - 26 agosto 2026 -

lunedì 1 giugno 2026

Fumo nell'aria

 


Fumo nell'aria


da tempo c'era fumo nell'aria
sapeva di nomi cancellati
e pensieri addomesticati

non pensavo che libertà
bruciasse così in fretta

sul marciapiede di casa
è caduto un bambino straniero
nessuno si è fermato o dispiaciuto
al momento neanche calpestato
è solo un segno più scuro
sul manto grigio
passeranno a lavarlo con l'acido

esco ancora alla sera nella brace che consuma


Michelangelo Cervellera (Giondalar)© 1 giugno 2026

martedì 26 maggio 2026

ORIGINI

 



ORIGINI


Ancora primavera,
insorge la vita,
ma non c'è sole
dove cedono i popoli
sedotti da subdole parole,
sotto grandine di menzogna.
È il dono che ci facciamo,
benedire i sudari 
che raccolgono membra
e il sangue altrui,
che sa di pasto buono.
Là,
dove fioriscono alberi,
noi diventiamo ancora creta.



Michelangelo Cervellera (Giondalar)© 25 maggio 2026

venerdì 15 maggio 2026

Il soffio

 


A noi che cercammo l'alba dove gli altri s'acquietavano al buio e non smettemmo mai di essere vento.


Il soffio


Eravamo dolci come la linfa dei meli

prima che il fiore diventasse pesante,

eravamo il vento che scuote radici

gridando a un cielo troppo lontano.


Non furono anni, ma un coro d'amore

seminato nella coscienza del mondo,

tra i libri, il sudore e il silenzio dei pianti

per dar voce a un sogno ribelle.


Ci chiesero allora "perché lottate?"

e in quel tempo di polvere e buio

aprimmo le braccia che si fecero vela

per strappare l'azzurro alla notte.


Michelangelo Cervellera (Giondalar)© 15 maggio 2026


sabato 2 maggio 2026

CONTROVENTO





"abbiate sempre dubbi sulle promesse dei potenti, affinché ogni vita diventi il soffio che porti dignità."


Controvento


vorrei essere tarassaco

dorato alla nascita

argento al tramonto

stelle che viaggiano

nel vento contrario

per veder il cielo cambiare


Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 1 maggio 2026


giovedì 30 aprile 2026

Dieta di carne e respiri

 




Dieta di carne e respiri


Si saziano del tormento dei corpi
Imbavagliare il vento

Uscite ad odorare i fiori:
quelli rossi.


Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 30 aprile 2026