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venerdì 19 settembre 2025

GENOCIDIO - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 



Questa poesia nasce dal silenzio, dall’orrore e dal dolore di chi subisce violenza e
ingiustizia.

Fame, sete, ombre: parole che parlano del genocidio in atto a Gaza,
e vogliono restare testimonianza e memoria, senza abbellimenti.

E questo dolore, questo orrore,
non è solo loro.
È anche mio.



GENOCIDIO


Fame -

  senza pane

Sete -

  senza acqua


La vita
si spegne

per mani crudeli, consapevoli.

Ombre di bambole

  polvere, cenere.


E io –

  davanti al loro silenzio –

  non trovo pace.


Michelangelo Cervellera © - 19 settembre 2025

mercoledì 12 marzo 2025

Nel cuore del buio - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)




 




Nel cuore del buio

Domani volerò come un gabbiano, fino a toccare
il sogno in cui il cielo abbraccia il mare.


Ma ora cammino tra ombre fitte e oscure,
nell'Europa che si piega, immobile e vigliacca,
mentre nuovi tiranni intonano fragori di guerra.
Dell'aroma di carne bruciata mai sazi,
assaporando angoscia e sospiri.

Domani avrò tempo per riposare le ali,
per sfiorare l'orizzonte tra stelle e mare.


Nell'ombra della ragione,
dov’è la pace, promessa giurata?
Dov’è la voce tremante dei ricordi,
quando il sangue infuocato pagava il tributo
di vite ormai spente?

Domani vedrò il vento increspare le onde,
scolpire nella sabbia i volti amati.


Ma oggi vedo l'orrore di un'Europa
piegata ai deliri di un folle tiranno,
che frantuma sogni come mura decadenti.
Si veste di ferro, si nutre di torpore,
mentre la morte altrui non incute timore.

Domani la luce si infrangerà nelle gocce,
portate dal vento a dipingere arcobaleni.


Che sia la ragione, e non l'arroganza,
a infondere vigore e donarci costanza.
Nel clangore dei ferri e nel cieco delirio,
si armi la voce di chi osa la pace.


Michelangelo Cervellera © - febbraio 2025

Questo testo si riferisce all'ascesa di Trump a presidente degli USA, un pazzo scatenato che vuole dettare la sua legge al mondo.




giovedì 7 novembre 2024

Novembre 2024 (negli USA) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 

Novembre 2024 (negli USA)





C’è un altro giorno di novembre
che ricorda la morte,
cade nella prima decade,
ha raccolto cibo per quattro anni.

Arriveranno da li a poco
altri alti muri per respinger gli invasori,
e chi passerà verrà trafitto dalle
armi della guardia imperiale.

Sopra i muri fioriranno spine insanguinate
e anche se di Cristo il sangue, sarà solo cibo da gustare.
Ci saranno piogge di lacrime,che si perderanno
nella cloaca dei loro cuori, nutriranno la loro gioia.

Le lunghe passeggiate di turisti curiosi
lasceranno orme presto cancellate e dimenticate
e non dilagheranno nei campi della gente bene, 
solo fantasmi vagheranno le città.

E intanto a novembre, penultimo dei vecchi,
cadranno ancora foglie sulle strade,
sui balconi, sulle tombe certe e incerte,
mentre il vento le trascinerà nell'ignoto.




Michelangelo Cervellera (Giondalar) - 2024