martedì 9 settembre 2008

Dolore

melanconiaDolore


E’ stato ieri

prima d’abbandonarmi

al respiro della notte

che ho pensato

di non tracciare più

inutili segni d’inchiostro

sul candore del foglio.


Ma come soldato

che diserta giusta causa

mi son sentito vigliacco

nell’abbandonare parole

che sono state come

acqua fresca pulita

nei miei occhi chiusi


Allora mi affido

alle parole più pure

al loro volere

al loro volare

e ciò che scrivo

è solo un infinito sogno.

Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 9 sttembre 2008


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