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venerdì 22 novembre 2024

Yin e Yang, l'opposto composto (Gemina) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)




 

Yin e Yang, l'opposto composto (Gemina)


Nel fluire di pensieri ed emozioni,

due spiriti danzano leggeri,

germogliati tra luce e ombra,

in un sempre eterno divenire.


Uno sogna agile, sempre a volare,

l'altro terreno, a creare.

Logos come lava incandescente

brucia certezze, foggia bivi indefiniti.


Come yin e yang divisi, ma sempre interi,

come aria nel vagar dell'anima,

fiorisco brezza o porto tempesta,

disegno bianche nuvole o nembi oscuri


Come albero affondo radici nella terra,

mi nutro di pioggia, di cadute foglie, di luce,

muto con le stagioni, mi piego al vento,

alzo i rami al cielo, come preghiera.


In una infinita ricerca, senza mai stancarmi,

percorro i bivi per cercar me stesso,

ogni passo un viaggio verso la meta,

per poi scoprir che la meta è il viaggio.


Mentre curioso vago, tra cielo e terra,

un pensiero si forma nella mente,

Io sono l'aria che libera veleggia,

e la radice profonda e crescente.


Io So, che più aria che terra sono,

con la pioggia dei sogni nutro radici,

cavalco nuvole a formar trasparente

nebbia a velar alberi con scudi gentili.


La libertà di Essere è il bisogno di EsserCI




Michelangelo Cervellera (Giondalar) © – novembre 2024


domenica 30 settembre 2018

Una pacca sulla spalla - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)










" Una pacca sulla spalla"

Un algido silenzio si erse da barriera,
eppur il calore s'era riacceso
come fuoco che non brucia,
dirompente e travolgente,

mutò in cascata
su teneri germogli.


Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 30 settembre 2018




martedì 30 agosto 2016

L'attesa (serie gemina) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)





L'attesa (gemina)


 

Non oltre lancerò il caos
fin quando un consesso di stelle
rischiarerà la segnata via,
già un lampo ha ombreggiato il buio.

E' il presente del futuro,
istante interminabile
che dipana piano piano la memoria,
il presente del presente è l'abbrivio.

Indugio nella speranza,
in questo momento eterno
e la brezza della sera
increspa un brivido sulla pelle.

Non è buio aspettare,
è immaginare un sentiero
che si fa cascata
che diventa universo.

Attendere domani,
bramare l'oggi
mentre ali s'arricciano nel cielo
a mescolare il tempo.

    Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 30 agosto 2016

lunedì 11 giugno 2012

Logos (il canto del respiro) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)


Logos (il canto del respiro)


Arriva a volte silenzioso,
all’improvviso
ti scompiglia l’anima
al correr di foglie
che sembran volerti avvolgere,
alzando veli di sabbia birichina
a coprir la luce.

Sbuffano sul cuore,
nuvole di polvere di neve
a raggelare mementi di gioia,
arabeschi fragili scintillano
nella dimora dell’amore.

Spira sul volto,
abbassandoti gli occhi,
credendo di domarti,
mentre rilasci
resina profumata a coprir rughe
del tempo e del dolore.

Si agita, imperversa e dilaga
portando tempesta,
per lacerarti come albero secco e
portarti via come cespuglio del deserto.

S’infuria urlando quando
tendi la mano stringendola forte,
per scoprire rilasciandola
gocce di rugiada.

Ora ti puoi fermare
ad ascoltare il vento.


Michelangelo Cervellera (Giondalar)  ©- giugno 2012

martedì 13 settembre 2011

Edera - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)


                              Edera

Abbarbicati alla speranza
della minor rinuncia,
conservo nel cuore lo
scrigno di gemme mai fiorite.

Impollinate dal vapore del mondo,
dall’ombra di volti amati,
dalle voragini negli occhi,
dagli abissi dell’io.

Si distilla la notte
nel plenilunio,
nel gorgoglio dei suoi mari
canto senz’aria
le verità dei sogni.


                             Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 13 settembre 2011

sabato 10 settembre 2011

L'alito della notte - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)


                                 L'alito della notte


Lo sento oltre il muro
il suo respiro, decisa l’onda,
Argo al seguito
carica di verità nascoste.

Sono di guardia le illusioni,
stasera,
bastioni impenetrabili
alla crudele coscienza.

Evaporano carezze e sogni
nascosti nel buio,
svaniscono
profumi d’essenza.

Altrove è la mia utopia, 
visione d’infante
sospeso nel vuoto
forse mai stato.

Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 10 settembre 2011

sabato 28 marzo 2009

Dove sei...? Poesia di Ada F.

Bretagna0001.jpg image by nimiel78



Dove sono le onde della tempesta?

Urlo l’anima dell’uragano

che mi lascia un’ombra di pace

per pensare a te.

Percorro sentieri selvaggi di perduti amanti

che non si sono mai incontrati,

bocche affamate di una mai vissuta passione

come petali di rossi papaveri

sbattuti al vento tra le spighe della vita.

Saprà… saprà la tua bocca saziarmi,

ferirmi la pelle e scavare fessure

in questo mio corpo che più non chiede

che miele e veleno da te?

Sarà la notte a darmi l’oblio.

Ada F.

http://maresardo.splinder.com/

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