Spiriti
Mi chiami tra veglia e sonnocome se un pericolo incombesse,mentre sogno il parco dove coni nostri cani andavamo a giocare.
Spalanco gli occhi e nulla scorgo,sono confuso e parlo con te,mentre sento il profumo del ragùappena fatto e subito intaccato.
Ancora la tua voce, dolce suono,mi chiama fuori la porta della stanza,mentre dentro penetra fragranzadel tuo profumo preferito.
Invisibili movimenti, fruscii di molecole,mentre fuori la nebbia stanca va a dormire.lasciando solo un velo trasparente di se stessa,ma il sole ancor dorme e tarda a illuminare.
Ricordo l'odissea del tuo ultimo viaggio,poi il silenzio. Cosa c’è Spirito amato?Non sei tranquilla nell’Oltre,Mamma?
Cervellera Michelangelo (Giondalar) - 2008
