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venerdì 19 settembre 2025

GENOCIDIO - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 



Questa poesia nasce dal silenzio, dall’orrore e dal dolore di chi subisce violenza e
ingiustizia.

Fame, sete, ombre: parole che parlano del genocidio in atto a Gaza,
e vogliono restare testimonianza e memoria, senza abbellimenti.

E questo dolore, questo orrore,
non è solo loro.
È anche mio.



GENOCIDIO


Fame -

  senza pane

Sete -

  senza acqua


La vita
si spegne

per mani crudeli, consapevoli.

Ombre di bambole

  polvere, cenere.


E io –

  davanti al loro silenzio –

  non trovo pace.


Michelangelo Cervellera © - 19 settembre 2025

giovedì 7 novembre 2024

Novembre 2024 (negli USA) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 

Novembre 2024 (negli USA)





C’è un altro giorno di novembre
che ricorda la morte,
cade nella prima decade,
ha raccolto cibo per quattro anni.

Arriveranno da li a poco
altri alti muri per respinger gli invasori,
e chi passerà verrà trafitto dalle
armi della guardia imperiale.

Sopra i muri fioriranno spine insanguinate
e anche se di Cristo il sangue, sarà solo cibo da gustare.
Ci saranno piogge di lacrime,che si perderanno
nella cloaca dei loro cuori, nutriranno la loro gioia.

Le lunghe passeggiate di turisti curiosi
lasceranno orme presto cancellate e dimenticate
e non dilagheranno nei campi della gente bene, 
solo fantasmi vagheranno le città.

E intanto a novembre, penultimo dei vecchi,
cadranno ancora foglie sulle strade,
sui balconi, sulle tombe certe e incerte,
mentre il vento le trascinerà nell'ignoto.




Michelangelo Cervellera (Giondalar) - 2024