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lunedì 28 ottobre 2024

Dedica a Patrizia Garrozzo - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 


Dedica a Patrizia Garrozzo



 

Sei andata altrove

e ci prendi per mano

lasciandoci respirar filamenti d'incenso

avvolti dal cantico di voci.



(Dedicata a Patrizia Garrozzo, nostra volontaria)

Michelangelo Cervellera (Giondalar) - 4 dicembre 2023

Femminicidi (l'uomo empio) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 

Femminicidi (l'uomo empio)



Avevan gli occhi del dolore,
Sul corpo i lividi dell'amore,
Donne o bambine con un sogno,
Martoriate per un bisogno.

Sogni infranti, futuro rubato,
L'amore tuo ti ha cancellato,
L'uomo forte, un mito per alcuni bello,
Ti ama facendo del tuo corpo un macello.

Non sei nero, Il popolo incantato,
E quindi sei scusato e accettato,
Il potere ti salva e protegge
Non sei migrante è la legge.

È colpa tua, come vivere scegliesti,
Ma l'amore ha bisogno di pretesti,
Il freddo e il buio ora ti avvolge
L'amore tuo senza pietà ti travolge.

Avevan gli occhi del dolore,
Sul corpo i lividi dell'amore.


Michelangelo Cervellera (Giondalar) – 28 ottobre 2024 © 

sabato 19 ottobre 2024

Il canto della memoria - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)






                                        Il canto della memoria


Sull'orlo della memoria in oblio

dove le ombre danzano,

evocami il canto della coscienza

quando si infrange tra le nere parole

di una memoria dimenticata,

raccogli i miei pensieri,

tramutali in parole,

in filigrana di luce

e liberali al mondo,

un piccolo seme

che non germini nel dolore.

Ed è un passo d'attesa

non solo abbozzato,

al calar dell'autunno

dalle grida funeste.






Michelangelo Cervellera (Giondalar)  ©– 19 ottobre 2024

domenica 30 settembre 2018

Una pacca sulla spalla - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)










" Una pacca sulla spalla"

Un algido silenzio si erse da barriera,
eppur il calore s'era riacceso
come fuoco che non brucia,
dirompente e travolgente,

mutò in cascata
su teneri germogli.


Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 30 settembre 2018




giovedì 6 ottobre 2016

Destarsi - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)





Danzerai
intorno a pire
ormai morenti, a piedi scalzi
per assorbir il tepore
della nuova aurora,

riapparirai
alla porta del mondo
volgendo lo sguardo a oriente
dissetandoti di luce,

radiosa troverai
sicuri cieli
ove appoggiare i sogni
giocando con le nuvole

volerai
verso le nevi eterne
dove un unico bucaneve
ti aprirà le porte dell'Eden.


Michelangelo Cervellera  ©(giondalar) - 6 ottobre 2016
ad una donna che ritroverà di nuovo il sorriso

martedì 27 settembre 2016

Reduce - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)





Amore che torna
da un rantolo di vita
ferito nelle pieghe dell'anima
sbriciolato come foglia secca
tende la mano per riaver dolcezza
altro non sogna
che mormorii del cuore
e respirar con gli occhi
mentre tace
nel grembo della speranza
colorando l'abbraccio
di un canto d'amore


Michelangelo Cervellera ©(giondalar) - 27 settembre 2016

giovedì 22 settembre 2016

Colpevole (serie Gemina) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)


Colpevole



Del tanto amarmi
resterà il grido
di quest'ultimo lutto,
senza indugio
si spegneran le stelle
trionferà il buio.
Incolpevole
avrai infuocate piaghe,
un lazzaretto,
bruceran la vita
e sarà
algido
e indomabile
il fuoco del dolore
mentre discendono
instancabili lacrime
senza dissetare
il deserto dell'amore,
il martirio
del martellar
delle campane a morto
ti squarcerà l'anima.

Nessun Dio
ti conforterà ora.

Ho ucciso il tuo amore


(non sono credente, ho bisogno di confessarmi)

Michelangelo Cervellera ©(Giondalar)- 22 settembre 2016 ©




mercoledì 14 settembre 2016

Aurora (serie gemina) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)


                                                                    Aurora  (gemina)

Il sonno della tenebra
sfuma l'ombra sul viso

che canta, sorride.

L'anima una pergamena schiusa
il cuore un foglio spiegazzato

si legge dentro.

Disegni arabeschi con il dito
ad indicar il luogo laddove osare

Gemini.


              Michelangelo Cervellera (giondalar)  © - 14 settembre 2016

domenica 4 settembre 2016

Tempesta (serie Gemina) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)




Esplose violento, 
incontenibile
il pianto muto,
mille perché ruggivano, 
dolorosi e amari,
temo lo strazio della tua anima.


 


Michelangelo Cervellera © (Giondalar) - 4 settembre 2016


martedì 30 agosto 2016

L'attesa (serie gemina) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)





L'attesa (gemina)


 

Non oltre lancerò il caos
fin quando un consesso di stelle
rischiarerà la segnata via,
già un lampo ha ombreggiato il buio.

E' il presente del futuro,
istante interminabile
che dipana piano piano la memoria,
il presente del presente è l'abbrivio.

Indugio nella speranza,
in questo momento eterno
e la brezza della sera
increspa un brivido sulla pelle.

Non è buio aspettare,
è immaginare un sentiero
che si fa cascata
che diventa universo.

Attendere domani,
bramare l'oggi
mentre ali s'arricciano nel cielo
a mescolare il tempo.

    Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 30 agosto 2016

domenica 28 agosto 2016

Gemina - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)






                    Gemina

Un dolore muto
osserva Castore e Polluce,
senza invito la malinconia
si è presentata con il suo dono.

Nelle mani un cuore gonfio di cupezza,
due stelle si sorridono da sempre,
ora una è trascinata avvolta da illusione

un giorno nell'Olimpo, un giorno nell'Ade.

Michelangelo Cervellera (Giondalar) ©- 28 agosto 2016

sabato 27 agosto 2016

ventisei agosto (serie Gemina) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)






Accovacciati all'ombra
di fili stinti dal sole,
sfuma sul tuo viso
la tela della notte,
a diventare velo.


Michelangelo Cervellera © (giondalar) - 27 agosto 2016

mercoledì 17 giugno 2015

Attimi - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)



Attimi  

Chinarsi su un fiore
mentre il vibrar d'ali d'una farfalla
asciuga ricordi,
petali sono
ricordi del tuo viso,
mentre la rugiada del pensare
dona luccichio ai nostri occhi
al ripensar i nostri
diciott'anni
e alle tracce
dei nostri incontri.


Michelangelo Cervellera Giondala) ©- 17 giugno 2015

venerdì 14 settembre 2012

SCRICCIOLO - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)







                             SCRICCIOLO
Offre note sconosciute
all'alba del giorno,
la disordinata
cacofania di suoni
di cui mi nutro,
arretra al vento tiepido
sospinto dalla voce
di un cantautore dell'anima.
Tra rovi attorcigliati
becca semi e gocce
da donare a un
mendicante di parole.

Michelangelo Cervellera (Giondalar) ©- settembre 2012

lunedì 2 luglio 2012

Tracce - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)





                              Tracce

Si ostina a sorgere il sole
eclissando l’imperiale luna,
che rosseggiante all’inizio del cielo
alleggerisce passi
su sentieri accidentati
dove l’incerto cammino
di cercatore d’anime
rabdomante dell’Io di
tutte le genti

 

Non trova echi
di sollievo,
ma solo  il moltiplicarsi
dell’immaginazione della gioia
che esplode al chiaror del sole.

 

Implode al suo calar,
lasciando bave
al purgatorio della sera.

 

E’ un saliscendi di eccitazioni,
turbamenti, passioni
seguir soffi di vita
anonime e uniche
mentre vibra la forcella
all’avvicinarsi del
pahtos di
nessuna gente.


Michelangelo Cervellera (Giondalar) ©- Luglio 2012

giovedì 15 marzo 2012

PREDA - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)


                          PREDA



Non c’è luce
che fenda
la polvere oscura.

Eseguo la danza
nella cacofania
di voci

sprezzanti

tracotanti

feroci

minacciose

Si risveglia il desiderio
d’esser cacciatore.


Michelangelo Cervellera (Giondalar)  © - marzo 2012

venerdì 9 dicembre 2011

Format me










E' mancato un battito,

tentennamento di lacrime,

pensieri evaporati

neppure pioggia acida,

in byte cancellati.

Michelangelo Cervellera (Giondalar)  -  dicembre 2011

mercoledì 2 novembre 2011

Autunno - foglie - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)



                              


                              Autunno - foglie

Sebben lasci la vita
doni ancora il colore
ambrato del sole,
come piuma
discendi leggera
spogliando del d’oro
vestito colui che ti ha nutrito
ti adagi ballerina nel vento
in acque chete
in boschi ombrosi
in città sporche
la Madre ti cullerà ancora
e rimanderai il suo canto
a chi ti raccoglierà
a chi ti calpesterà
mentre attendo sbirciando
dal vetro
di ghiaccio appannato
una giovane gemma


Rinascerai a primavera

Michelangelo Cervellera ( Giondalar)  © - 2 novembre 2011

domenica 18 settembre 2011

18 settembre 2005 - 18 settembre 2011 - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)



                            18 settembre 2005 - 18 settembre 2011

Una tormenta gelata

dopo il calore del sole,

turbine di foglie dorate

ricadono al suolo silenti.


S’appannano i vetri di gelo,

un soffio di vento s’innalza,

mi abbraccia la nebbia dell’Ade,

nel respiro dell’ultimo viaggio.


C’è rumore di vita distante,

un ministro ti unge la fronte,

frettoloso il tempo passato,

che ricordo col cuore gelato.


Il respiro sempre più corto,

l’urlo si espande nel corpo,

le membra si abbassano lente,

in silenzio il dolore mi stringe.


           
Dal cielo rugiada di ghiaccio,

la terra s'imbianca di gelo.


Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 18 settembre 2011