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sabato 18 aprile 2009

Torino, 6 dicembre 2007 (Poesia di Maria Lupo)

thyssenkrupp

Non sono bianche

ma rosse di sangue e fatica,

di lotte e ingiustizie,

le morti sul lavoro,

per il lavoro,

un lavoro da conservare,

un lavoro perduto.

Non sono bianche

ma nere di paura e dolore,

le braccia le gambe le vite

travolte e stritolate

da crolli e incendi

e macchine assassine.

Non sono bianche

le speranze sofferte

nelle fabbriche e nella strada,

nella guerra quotidiana

così simile a quella lontana:

un nemico noto

alle spalle e non di fronte a noi,

un benefattore che uccide,

dall’inizio del mondo.

Maria Lupo

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domenica 16 novembre 2008

martedì 30 settembre 2008

Livia

LiviaG



Piccola e fiera,
cammini sulle tue gambette ritte
con maggior sicurezza
di bambini più grandi.
Nei tuoi occhi la luce
verdeazzurra degli occhi di tua nonna
e un lampo di espressione
di chi aveva il tuo nome:
saggezza ed energia
nel misurarti
con la vita che nasce.
Non hai fretta di crescere:
ma diventerai grande
con l’indomita forza
e la gaia tenerezza
che ogni tuo gioco,
ogni sorriso
raccontano ogni giorno.
Maria Lupo

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martedì 23 settembre 2008

ONDA PAZZA

Stromboli

a Peppino Impastato

La bellezza non era

dove l’avevi sognata.

Molto presto scopristi la catena di morte

che di cento passi in cento passi

legava le case del tuo paese

e di un paese più grande,

senza speranza,

senza poesia.

Così cercasti le parole

- la denuncia, la rabbia, l’ allegria -

che portavano luce e ti travolsero

come un’onda d’amore.

Chiare, sferzanti,

semplici, beffarde,

strumenti folli di una lotta inerme

necessaria e crudele.

Un destino segnato,

solitudine e amore

ugualmente ti hanno condannato.

Oggi la finta saggezza nasconde

la follìa del tuo e del nostro tempo

e la paura che ci ha resi muti.

Le tue pazze parole coraggiose

cercano un altro cielo per volare.

Maria Lupo

::::::: ::::::: Postato da © meriem ::::::: :::::::

domenica 14 settembre 2008

A distanza

a distanza

Mi vieni incontro,

senza vedermi,

percorrendo la strada verso casa.

Un’aria quotidiana

che non conosco,

un velo sulla tua

luce di sempre.

Ci uniscono a distanza

le tue poesie, i nostri rari incontri,

le fantasie spezzate

dall’incertezza,

momenti sparsi

di vera vicinanza

seguiti dal silenzio.

Pochi metri fra noi

per riportare indietro

il tempo che ha disfatto attese e sogni,

per ritrovare

una poesia incompiuta.

O per cambiare strada.

Maria Lupo

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sabato 13 settembre 2008

Dietro una porta

dietro una porta


Barriere inattese

per il mio cuore

che con incauta innocenza

si avvicina.

Ritorno di lontane

esperienze infantili.

Lacrime non versate

soffocavano l’anima

- sguardi sfuggenti

coprivano di nero

la luce del mattino

- violenze nascoste

seminavano muto terrore

mascherato da gioco.



Come allora, nel gelo

di un giorno d’estate,

un abbraccio sincero

un sorriso gentile

muoiono

dietro una porta chiusa.

Maria Lupo

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venerdì 5 settembre 2008

Partita chiusa

il grande bluff ritagliata


La spirale dei bluff
soffoca
il gioco avvincente
di desideri tenerezze dubbi
paure
possibilità.
La posta in gioco è alta
ma dissipata
con rapidità estrema
quasi cinica indifferenza.
Come carte abbandonate
fotografie già vecchie
raccontano l’attesa
dell’inizio di partita.


Maria Lupo

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