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lunedì 22 giugno 2009

Stagione altra (l’ultimo bacio) Poesia di Adelaide Cantafio

Stagione altra (l’ultimo bacio)

è quando il sole muore alla campagna

che torno indietro a un tempo ch'era estate

di zagara pungente

di acceso di limoni

di un vallo che correva alla marina

di quella gioia e di quel batticuore

tra baci

a sera

al lume d'un lampione



e venne poi l'inverno

il suo grigiore

ognuno al chiuso al caldo e al focolare

il vento che sui vetri riportava

del mare

in pianto

gemiti e parole



e torno a udire in note quella voce

la stessa che mi disse



-aspetta Amore-



sommessa sussurrarmi e con dolcezza



-nel subentrare d'ogni Primavera

ritroverai nei fiori il mio sorriso

nel raggio della luna una carezza

ed il mio bacio segnerà l'autunno

nel tremolare lieve del lampione



Adelaide Cantafio



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mercoledì 27 maggio 2009

Bagaglio di favole ...(Adelaide Cantafio)

bagaglio di favole

sai

viaggiano nei ricordi

le emozioni

e viaggiano con essi
le parole
portano dietro favole
vissute a notte
assaporate al sole
godute nei tramonti
avvolte anche nell’ afa
o in quell’umore mite di frescura
sotto il tepore d’un abbraccio amante
che trepidava a farmi riscaldare

Luoghi lontani
di fronte a una veduta di marina
che un tempo raggiungevo
dentro un volo

Luoghi nascosti
tutti ordinati a schiera
a un angolo del cuore

e quando
l’anima giace muta e accartocciata
e l’eco del silenzio assilla il vuoto
quando la luce ostenta i miei fantasmi
e il buio non oblia finti disegni
spento ogni suono
ogni rumore in peso al quotidiano
srotolo in rosso note
d’un ritornello dentro ripiegato
e vado in altro volo
dove azzurrare i tagli al mio dolore
lì dove riecheggia ancora
la gioia intera
che solo a te diedi
allora
da ascoltare

Adelaide Cantafio

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sabato 16 maggio 2009

Perchè si muore prima della sera (Adelaide Cantafio)

perche si miore prima della sera

Cullami ancora

mi sembra troppo grande questa

Notte

il buio troppo fitto e senza suoni

e cerco come un tempo la tua

Mano

che batta sulla spalla ad intervalli

per instillarmi forza alle paure

cerco la morbidezza del tuo petto

il porto sempre sacro ai miei pensieri

su cui posare il capo che ora è stanco

fingendo nel silenzio di dormire

e mentre m' asciugo il pianto

ad occhi chiusi segno la tua fronte

un arco senza piega

immune dal tempo e dalla morte illeso

il volto sereno

con il sorriso noto sulle labbra

che muovi lente come per parlare

e la tua mano tesa

ancora pronta sempre a carezzare

e a infondere di nuovo il suo tepore

ma cade il sonno

il sogno si frantuma

e ancora mi domando

come ieri

Padre...

perchè si muore prima della sera?

Adelaide Cantafio

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giovedì 14 maggio 2009

Mio padre (Adelaide Cantafio)

Mio padre


a sera

dopo cena

mi raccontava Storia

e mi diceva

"la Guerra era finita

c'erano le Macerie

erano tante

Macerie di case

Macerie di palazzi

Macerie di Chiese

Macerie di famiglie al tavolo sedute

Macerie di Pensieri fissi su posti vuoti

sulla parete lesa

un quadro di Maria

l'intimità violata nello sguardo

e sopra un letto

ancora un Cristo appeso

già tante volte morto

messo di nuovo in Croce

figlia

non era tempo di guardare altrove

tranne quella bottega

quella vetrina fosca

di non so che velo

e dietro

alla rinfusa

riso

fagioli e fave

la pasta sfusa

il lardo

acciughe e olive nere

soppressate

giorni di fame

pagati con lezioni di latino

giorni di dopo-guerra

giorni d'attesa...

e poi la festa

una gassosa

fiaschi di vino

ognuno...appena 1/4

e un fiore rosso

in bocca

al primo Maggio"

Adelaide Catafio

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