Visualizzazione post con etichetta poesia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta poesia. Mostra tutti i post

martedì 7 ottobre 2025

Oltre il vento e la sabbia - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 

Tra fumo e silenzio, restano bambini.


Oltre il vento e la sabbia
 

Oltre il fumo dei camini,
che odorava di cenere e carne;
rimase solo il vento
con echi di fame e terrore.

Oltre il fuoco e la cenere,
che non danno letizia,
la tempesta della guerra
solleva sabbia e silenzio.

Lì, nel vento dimenticato,
si tengono la mano
gli innocenti;
per non cadere ancora nell’orrore.

Ho visto i bambini
volar come ombre,
grevi sospiri di paura e dolore;
le mani intrecciate come radici.

Eppur, già dal fumo,
solo il vuoto ricordo;
non basta;
non basta a farli ridere ancora.


poesia di Michelangelo Cervellera © - 7 ottobre 2025

martedì 1 luglio 2025

La mia sete - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 

In un mondo in cui il rumore anestetizza, il silenzio può essere più colpevole delle parole. Questa poesia nasce da una sete che non si spegne, da un’urgenza che non chiede bellezza ma verità. È la voce di chi cammina tra le rovine e non si lascia addomesticare.

Inoltre questo testo è un esperimento per delineare un trittico, che in un programma di scrittura è riuscito, su questo blog non ci sono le funzioni adatte e quindi è tutto di seguito in verticale, mentre nel programma di scrittura ha tre colonne verticali affiancate.


La mia sete



La sete si sveglia

Non si placa.
È antica, la mia sete.
Beve rugiada all’alba
e da perse fonti sepolte.

S’infiamma,
quando i sensi desistono,
occhi che si chiudono per comodo
o labbra che tacciono
per facile
e violento asservimento.

Lame sottili di luce,
la sua risposta.


Il corpo trattiene la luce

L’anima mia,
un fiore d’acqua,
dove l’ingiustizia
tenta il passaggio.
Ma ogni onda
è preghiera d’amore,
che le brucia l’intento.

Non chiedo alle stelle
di illuminare la via.
Vorrei che il vero
non sia sepolto
sotto urla
e incenso di menzogne.

Che il buio
non venga vestito
di arrogante,
stolto silenzio.

Camminare nella crepa

Cammino nel mondo
tra rovine
vendute per civiltà,
mentre il gregge bela
echi di parole di morte,
mentre il sangue
forma fiumi
nelle crepe
della democrazia.

È la mia sete,
più forte
della sete stessa,
un dono
che resiste.

Michelangelo Cervellera © 30 giugno 2025

martedì 20 settembre 2011

Raminghi dell’anima (da Ferrara a Bologna) - revisionata e corretta - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)


 

Raminghi dell'anima (da ferrara a Bologna)



                    Romantici cantastorie,
                    visionari sognatori,
                    da cieli spenti
                    cenere di sogni
                    da altalene vuote
                    ricordi di risate perdute.

                    Spigolosi silenzi
                    feriscono
                    offendono
                    l’odore delle sinfonie
                    note d'inchiostro e memorie.

                    Muti suoni palpitanti
                    abbracciano accarezzano
                    affreschi, tratteggi
                    desideri sospesi.

                    Saziate ancora
                    biblioteche impolverate
                    come vite abbandonate,
                    gallerie stinte
                    con quadri
                    che più non parlano,
                    nutrite menti disadorne
                    come gusci vuoti
                    senza più mare.

                    Cantate ancora
                    zingari dell’anima
                    custodi dei sensi.

                        Michelangelo Cervellera (Liosalfar) ©- 14 settembre 2011

domenica 24 maggio 2009

Photobucket

Avviene che

l'attrazione indicibile

improvvisa, misteriosa

si fermi tra terra e cielo

per uno scrupolo o un timore.

Vita vera perduta.

**** ****
Buona vita e Buona domenica
Tony

::::::: ::::::: Postato da © redazdelcuore ::::::: :::::::