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mercoledì 18 giugno 2025

Nudo nell'eco dell'ultimo turno - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 


Nudo nell'eco dell'ultimo turno 

E' stato
l'ultimo refolo di primavera
che mi ha svestito
dell'abito della passione,
come vento
che sferza il viso negli inverni.
Ci sono pietre infuocate
che ardono nel cuore,
mentre nudo accendo l'ultima sirena.


Michelangelo Cervellera © 18 giugno 2025

Nota dell'autore:
sono soccorritore, domani è l'ultimo turno che posso fare in ambulanza , per sopraggiunti limiti d'età.


venerdì 6 dicembre 2024

Mutazione, l'eclisse







Mutazione, l'eclisse



È giunta la tua metamorfosi,
nel giorno del tuo genetliaco,
acide e deformi le tue parole,
il dono di Natale, non è idilliaco.

Effimera è sembrata la strada percorsa,
bagliori d'amore nel claudicante cammino,
nell'impervia strada vana la cieca rincorsa,
a riempir gli spazi, a cercar il cuore di bambino.

Cascate di ricordi di immemori anni,
vellutati momenti sgualciti da sguardi,
immobili nella sera, l'anima, teca di affanni,
luminosa da ceri senza messa e senza luna.

Oh luna, amica mia, perché non sorgi?
Portami tecum nel mar tuo tranquillo.

É tardi per il suono delle campane,
nell'anima suona la condanna,
che serve pregare a ritornare,
se il silenzio come muro, ora m'affanna?


Picchia ancor profonda e audace la speranza,
di trovar affezione, ma non un'obbligata scelta.
Non vorrei lasciar l'angolo spinoso,
seppur stretto che mi hai donato,
con l'illusione d'essere cullato.

Non si schiude una rosa
con la rugiada del mattino,
arido il terreno che l'accoglie,
ciglia d'erba indicano il destino.

Oh Figlio l'abbandon tuo ti libera,
altra dimora troverà il tuo cuore.

Ti parlo, non importa se non m'ascolti,
ti scrivo, per entrar nelle tue labbra spente,
del tuo volto ancor difendo lo sguardo,
non importa se indifferente.

Se deserto troverai nelle strade,
e ti sembrerà inutil la vita,
fammi entrare nel tuo cuore,
non chiedo contropartita.




Michelangelo Cervellera © – dicembre 2024



domenica 4 settembre 2016

Tempesta (serie Gemina) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)




Esplose violento, 
incontenibile
il pianto muto,
mille perché ruggivano, 
dolorosi e amari,
temo lo strazio della tua anima.


 


Michelangelo Cervellera © (Giondalar) - 4 settembre 2016


domenica 28 agosto 2016

Gemina - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)






                    Gemina

Un dolore muto
osserva Castore e Polluce,
senza invito la malinconia
si è presentata con il suo dono.

Nelle mani un cuore gonfio di cupezza,
due stelle si sorridono da sempre,
ora una è trascinata avvolta da illusione

un giorno nell'Olimpo, un giorno nell'Ade.

Michelangelo Cervellera (Giondalar) ©- 28 agosto 2016