Visualizzazione post con etichetta pensare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pensare. Mostra tutti i post

domenica 23 febbraio 2025

Tenebre della storia - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)


 



Tenebre della storia


Calano le tenebre della storia,
se manca la tarda saggezza,
rovesciata la clessidra,
per far indietreggiare il tempo,
come gamberi che balzano all'indietro,
verso il medioevo di signorie
di schiavi, d servi, di roghi,
mi assale la malinconia
in questi giorni di cielo plumbeo,
mentre la pioggia scroscia,
scolorando l'eredità dei sogni,
annegando nei cimiteri le croci,
dei caduti dell'assalto al cielo,
mentre le Sibille del futuro visto
han disegnato la croce e l'uncino,
assemblando la speranza e il terrore.
E mentre le tenebre oscurano la via,
con tempeste di buio nero lugubre,
la luce di chi pensa senza confini,
di chi ha un cuore ed ha cuore,
riuscirà a resistere e costruire
un Nuovo Rinascimento?



Michelangelo Cervellera © (febbraio 2025)

Questo testo fa riferimento all'attuale momento storico, politico, che vede le cosiddette “destre radicali” (nazi-fasciste) aumentare considerevolmente i consensi. C'è molto da discutere sul perché, anche se ovvio, ma non è ovvio né è la soluzione incolpare l'immigrazione.


giovedì 12 dicembre 2024

Ribelle (Genesi) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 


Ribelle (Genesi)


Forte l'impeto prendeva possesso
del mio cuore, come artigli di furore,
fino a scoppiar di dolore
quasi da morire.

Nel profondo di ogni silenzio,
piangevo lacrime di sdegno,
contro i vostri orrori e disonori,
il senno avete perduto, o mai avuto,
il mondo mio è un oscuro eterno.

Ero poco più che fanciullo,
e il mondo mi pareva d'ombra
e tutto mi sembrava senza senso,
tanto da considerare la rivolta
gemella del mio vivere. La svolta.


Mi perdevo fra la nebbia della mente,
tra le parole e volti della gente,
nel silenzio di ogni fragore,
nell'angoscia che avevo nel cuore.


Nella furia della luce, un sole nella notte
ho sfidato la tempesta,
come foglia che rinasce,
trovai la mia dimora, un cuore che batte.

Cambiò così il mio pensare,
e dove prima c'era il silenzio,
il non saper cosa fare,
ora nel cuore mio abita il senso.

Rinacqui così, in un giorno che muore
e il sole era al punto più alto,
tra cuori nuovi e caldi sorrisi,
è così la vita mia ha trovato valore.


Michelangelo Cervellera © (dicembre 2024)