Visualizzazione post con etichetta Patrizia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Patrizia. Mostra tutti i post

mercoledì 26 agosto 2026

Diciannove


 Diciannove


Non è la montagna da turisti,
è il fiato corto su questo sentiero,
il vento che ci spacca le labbra
e il sole che picchia sul serio.

Diciannove anni di passi e di pietra,
senza bisogno di promesse solenni ,
con le scarpe sporche di fango
e i nostri sguardi ostinati, a volte contrari.

Non serve cercare una cima facile,
ci basta perderci dentro il maltempo:
io t'amo di un amore spietato,
che sale in quota e nega il tempo.


Michelangelo Cervellera (Giondalar)© - 26 agosto 2026 -


Ho conosciuto la mia compagna il 26 agosto del 2007, a lei dedico queste parole.
Amiamo la montagna tutta, dove sempre passiamo le vacanze.

lunedì 13 gennaio 2025

Il dono dei gesti - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 




Il dono dei gesti




Hai calzato scarpe vecchie
per raggiungere i sogni svaniti,
passi che han portato al fiume in secca
mentre ciottoli acuminati ferivano il cuore
e frammenti d'erba come aghi di pino
disturbavano il faticoso incedere

Hai visto l'asfodelo e il papavero giallo
resistere dell'acqua la manchevolezza ,
mentre una nebbia grigia copriva la via
l'illusione si dissolveva come fumo al vento;
indossi scarpe nuove per non lacerar il cuore.

Il gracchiar rauco dei corvi, stridulo come
frenata improvvisa sul binario morto
t'invita al bacio, nel bosco ove si staglia
l'amanita, un frutto vermiglio, promessa
di oblio eterno. La tentazione si fa forte,
sono i rami che s'alzano e s'allargano
come braccia al cielo a infiltrar la luce
oltre il vermiglio colore, oltre l'abbandono.

Evaporati i sogni, fuochi fatui dell'attesa,
cammini sulla pelle a ritrovar te stessa,
ed è un folletto che ti stringe la mano
e t'asciuga gli occhi, che ti fa compagnia.


Michelangelo Cervellera – gennaio 2025


“Questo testo è per la persona amata, che dopo 38 anni di lavoro dando tutto se stessa e anche molto di più, ora va in pensione e si ritrova bistrattata con parole menzognere, come solo i padroni e i loro lacchè sanno fare.”



E ricorda:

Un giorno il diavolo ti sussurrò all'orecchio:
“non sei forte abbastanza da affrontar la tempesta”
Tu domani gli sussurrerai facendolo gelare:
“Io sono la Tempesta!”


giovedì 2 gennaio 2025

La tenerezza dei tuoi occhi - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)






 

La tenerezza dei tuoi occhi



Accarezzerò le nuvole d'inverno,
e ti donerò fiori di ghiaccio,
perché mi hai fatto capire
che il gelo è solo nel cuore.

Immergerò il viso in caldi mari
e guarderò stelle marine,
perché mi hai detto che la tenerezza
è in tutta la vita e non si deve sciupare.

Ammirerò fiori nei prati e sulle rocce,
sfiorandoli con le mani raccogliendo i profumi
e li condivideremo insieme con candidi sguardi,
perché mi hai insegnato la bellezza dei colori.

Ascolterò i tuoi occhi che parlano,
perché mi hai ricordato che il cuore
anche se muto si rivela nella loro luce
ed è lì che è nato il nostro primo bacio.


Michelangelo Cervellera © – gennaio 2025