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venerdì 20 dicembre 2024

Cosa resta? - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 




Cosa resta?


Delle membra spogliate dal tronco,

sparse come foglie secche

a nutrire la festa nei templi,

della patria, della fede, dell'odio?

Dei silenziosi corpi che giacciono

come alghe smosse dalla corrente

nella profondità dell'oblio,dove

le conchiglie hanno chiuso gli occhi?

Dei svaniti sorrisi come nebbia al mattino,

delle lacrime, rugiada sui fiori appassiti,

assorbite dal vento delle bombe?

Solo sangue polverizzato, specchio

infranto di umanità perduta,

che con delirio avete versato.



Michelangelo Cervellera © – dicembre 2024




martedì 12 novembre 2024

L'altalena (in ogni guerra) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)






 


L'altalena (in ogni guerra)



Dondola l'altalena
con la seduta colorata.


Su, occhi al cielo  
Giù, occhi a terra, 
una spinta si vola e si torna,
gridano bambini senza pensieri,
giocano, corrono, ridono,
un lampo solca il cielo
mentre il bimbo sale,
un solco in un lampo
mentre il bimbo scende,
nuvole a terra salgono
nel lampo del blu,
se non fosse per il rumore
che spaventa l'innocenza,
parrebbe una grande festa.

 

Non corrono più i bambini,
non giocano, non ridono,
i loro occhi han donato fiori,
crisantemi coprono il volto.


Cigola ancora l'altalena,
la seduta ciondola sfiorando il solco.




Michelangelo Cervellera (Giondalar) - 2024


domenica 22 marzo 2009

Sogno Africano poesia di Augusto Villa

Riva fangosa
vista tramonto,
bimbo seduto,
non un lamento.

Un bimbo soldato,
cadaveri a galla,
ripone i suoi sogni
in un tubo di colla.

Augusto Villa

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