Una pioggia fastidiosa, il pullman strapieno, ombrello, zaino, bagaglio, carta d’identità e tagliando d’imbarco, il tutto miracolosamente in equilibrio: salire la scaletta dell’aereo in queste condizioni sembra davvero un’impresa proibitiva. Finalmente il posto assegnato, quaranta centimetri per cinquanta, un loculo, ma questo è un pensiero che scaccio subito, non sono superstizioso, non ho paura di volare, ma è meglio evitare provocazioni gratuite.
Allaccio le cinture, spengo il telefono, controllo di avere il mio blocco per gli appunti a portata di mano. Ho anche il portatile, ma lo spazio è troppo angusto, e poi il taccuino evoca atmosfere d’altri tempi: chissà se Hemingway avrebbe mai scritto il Vecchio e il Mare, se avesse avuto a disposizione il computer ?
Già al decollo si intuisce che non sarà un viaggio tranquillo, Lamezia è vicina, ma un’ora di volo può essere lunga un’eternità. A volte pensi proprio a questo, cos’è l’eternità, ci sarà davvero qualcosa di immortale, ormai siamo talmente abituati a snaturare tutto, che anche le parole hanno perso di significato.
Credere o non credere.
Mentre attraversavo una nuvola, l’aereo traballa, sballottato dal temporale che sembra disturbato dalla nostra presenza, un bambino piange, il mio vicino vomita, il cuore accelera, ripenso a una tua poesia, ripenso a questi versi, alla discussione che ne è seguita, incerto tra chiudere gli occhi e coltivare questi pensieri o guardare il culo della hostess (da sempre sogno invano un’avventura come quelle che si vedono nei film ..), che si muove agitata, tentando di confortare i passeggeri più scossi, mi guardo intorno e vedo solo paura, paura disegnata sui volti di persone che, fino a qualche minuto fa, si nascondevano nella normalità.
Mi chiedo se questo non sia il momento di farmi questa domanda seriamente.
Credere o non credere.
Una volta l’ho chiesto direttamente a Dio, mi ha risposto di arrangiarmi. Ci siamo scontrati in un racconto dove rincorrevo mio padre, uno di quei racconti che piacciono a te. Mio padre, comunista, sognatore, un concentrato di contraddizioni, mi raccontava la sua esperienza nel campo di concentramento (difficilmente ne pronunciava il nome, Mathausen per lui era semplicemente il campo ….) come fosse una storia qualsiasi, mi raccontava aneddoti, canzoni cantate senza voce in serate dove le stelle hanno l’effetto di proiettili che ti trafiggono l’anima, mi raccontava di un generale, o forse un colonnello delle SS che lo aveva preso in simpatia e portato a lavorare nella sua tenuta, mentre aspettava di essere ripulito (lui usava il termine ricevuto) non riuscì a vincere la tentazione di ingozzarsi di patate sottraendole ai conigli, che increduli lo guardavano dalle loro gabbie; mangiò talmente in fretta da rischiare di soffocare. Ripulito e rivestito, fu portato in cucina, dove altri disgraziati come lui, gli offrirono ogni ben di Dio, con lo stomaco chiuso per lo sforzo, l’emozione e le patate, non trovò di meglio che scoppiare a piangere e le lacrime gli scendevano copiose dagli occhi, anche nel raccontarmelo.
Ero un bambino e restavo affascinato, quasi invidioso, soltanto molti anni dopo, sono riuscito a cogliere la sofferenza in quelle parole, la disperazione in quegli occhi, ma era troppo tardi.
Mio padre, morto quasi trent’anni fa, ha lottato contro tutti, ha sconfitto anche i mulini a vento, ma non il tumore che l’ha dilaniato. E’ morto senza mai darmi un bacio, senza riuscire a dirmi quanto mi amava, con le lacrime agli occhi per questo suo mutismo, non scorderò più quello sguardo implorante.
Mio padre che ha incontrato Primo Levi e non è riuscito a chiedergli niente, ma forse non c’era niente da chiedere.
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un si o per un no.
“Se questo è un uomo”, il libro più letto e più in fretta dimenticato.
Amica carissima,
Credere o non credere, certo chi dovrebbe aiutarci a farlo, si guarda bene dal meritarsi il paradiso.
Perdonami se non ti farò leggere quel racconto, tanto non credo sia molto diverso da questo, chissà, forse è questo il racconto che avrei voluto scrivere, forse è questo il racconto che avrei voluto far leggere a mio padre. Mio padre che invece delle favole mi leggeva “Lettere dal carcere” di Antonio Gramsci, però, tu non sei Tania e io sto abusando della tua disponibilità.
Scusa, ma ottobre è un mese particolare, il sole ha appena smesso gli abiti estivi, ma è ancora troppo caldo per sentirsi addosso l’autunno, non ci sono le nebbie che avvolgono la campagna in quell’involucro impalpabile, quel grigio contenitore che ti inghiotte mentre passeggi e ti protegge dagli sguardi curiosi. Lunghi silenzi, interrotti soltanto dal rumore dei tuoi pensieri, ciò che serve a chi cerca nei ricordi risposte che non potrà mai trovare, per chi scrive racconti illudendosi di poter correggere la realtà.
La voce del comandante annuncia che stiamo atterrando, l’aereo ritrova per incanto la sua stabilità, come i passeggeri, la paura è dimenticata, tra qualche minuto saremo tutti indaffarati a rincorrere il nulla.
La pioggia continua a cedere senza risparmiarsi, accelero il passo, faccio segno ad un taxi, mentre mi avvicino, un prete facendo finta di nulla, mi brucia sul tempo e si infila nell’auto. “Porca …” sto per gridare, ho un attimo di incertezza, per fortuna, mi tornano alla mente i conati di vomito, i visi atterriti, le tensioni, sono passati solamente pochi minuti. Sorrido.
Credere o non credere.
Avrei potuto chiederlo al prete, ma andava di fretta, peccato …. c’è tempo, almeno fino al prossimo temporale, e poi l’importante è continuare a cercare.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------
A Lisa un’amica preziosa.
Un pensiero a Maria, per la pazienza, disponibilità e sensibilità.
Ivan Bui
::::::: ::::::: Postato da © ivanferrara2006 ::::::: :::::::
banner
CHI SONO
- Michelangelo Cervellera (Giondalar)
- Milano, Milano, Italy
- Ecco una parola io sono: una parola che significa a volte nulla a volte un infinito. (Kahlil Gibran)

Banner
Preleva il codice del banner qui sotto per linkarmi
sul tuo Blog.
Premi
Testo scorrevole
Archivio blog
-
▼
2008
(97)
-
▼
settembre
(35)
- La Città
- Livia
- Clochard
- MEMORIE
- Cercò qualcosa
- Dolce Mamma
- Vita
- ONDA PAZZA
- A Roberta - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)
- Altri tempi
- Bevendo tè - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)
- Le foglie
- Incubi del Vento - di Michelangelo Cervellera (Gio...
- Polvere di stelle
- Sproloquiando ... di quando in quando ...
- Logos - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)
- A distanza
- Dietro una porta
- Avalon di Michelangelo Cervellera (Giondalar)
- L'ultimo ritorno
- L'orchidea
- Mi vuoi bene?
- Sognatori d'emozioni
- Dolore
- Era un amoreera un amore
- Un raggio di sole
- Cuore mio Traccerò sentieriattorno a queste mura...
- Partita chiusa
- L'ultima notte
- Le baciai la mano
- La stanza rigida e l’alito che fuma. Sibila il ...
- Faraoni
- CARA AMICA TI SCRIVO .....
- Tornerò a trovarti
- Ferrara, 1° raduno Poesieracconti, amici poeti ...
-
▼
settembre
(35)
©Copyright
Tutto il materiale qui presente è protetto da copyright © OGNI RIPRODUZIONE PARZIALE O TOTALE DELLE POESIE QUI PRESENTI E' SEVERAMENTE VIETATA, PENA LE SANZIONI PREVISTE PER L'APPROPRIAZIONE INDEBITA DEI DIRITTI D'AUTORE. TALI RIPRODUZIONI POSSONO ESSERE AUTORIZZATE SOLO PREVIA RICHIESTA AL TITOLARE DI QUESTO BLOG. (legge del 22/4/'41 n°633)
Disclaimer
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
Credits
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Un grazie a....
Musica
Link amici
.*. StellaDelNord .+.
... DIVENTANO PAROLE
...Rosso Venexiano...
Abito Parole
Adamo e i suoi pensieri
Ali di cuore
alma_herida
Ami la poesia?
Angelicarcobaleno
ANIMA TONDA
blografando
Cattivi pensieri
cristina bove
dreamsfairy68
DreamsGraphic
EMOZIONI
fatuttopartedime
Filosofi per Caso: area di discussione metropolitana
flameonair
Frammenti di emozioni condivise
Fuori dal coro a cura di MARCO SAYA
GIARDINO DEI POETI
il foglio letterario
Il mio universo
il paese delle strameraviglie
IlCieloDiHum
Immagini e Pensieri
IN CERTI MOMENTI...
istantigraffiatisucarta
LE PAROLE DEL CUORE
LE VOCI DI DENTRO
lesfolies
lunamara
maipersempre
maniaperte
memoria e parole
Moulin des Bureaux
MusicArte
Paesaggi dell'anima
Parole di vetro
Patrizius UN POETA A PERDERE
pietro atzeni
R'estate
rossiorizzonti
rossoamarena
silly baby
spighedi pioggia
Stella Di Mare
un po' di me...
VO VIETNAM
volobliquo
wildworld di giorgio medda
Categorie
- "Bej Fioeu"
- 1° maggio
- 118
- 25 aprile liberazione
- abbandonati
- accoglienza
- ada f
- adelaide cantafio
- adulare
- affamati
- afrodite
- alda merini
- Aly
- amare
- ambulanza
- America
- amici dell'ortica
- amicizia
- amicizia virtuale
- amore
- amoresognato
- Angela Ferrari
- angoscia
- anima
- anni '70
- ansia
- antifascismo
- antirazzismo
- aquila americana
- arcobaleno
- aspettativa
- augusto villa
- autore Michelangelo Cervellera
- ayla
- bambini
- Barbara Balzerani
- bellezza
- belve
- berlusconi
- bimbi
- blog
- caduti
- calma
- campi di sterminio
- carabinieri
- carezza
- Carlotta Lorè
- cd penne
- cielo
- cinzia gargiulo
- cipressi
- COC
- colori della bandiera americana
- Compagna Luna
- compagni
- compagni di lotta e di vita.
- compleanno Patrizia
- complici
- Controfigura
- cullare
- cuore
- cupezza
- Danila
- de Andrè
- dedica
- default Grecia
- delusione
- desiderio di giustizia
- destino
- destre in ascesa
- desy
- diavolo
- dicembre
- dimenticati
- disonore
- disperazione
- Dolore
- dominio
- Donne
- Donne libere
- donne uccise
- duccio monfardini
- emozioni
- est
- Europa
- fame
- Fascismo
- fascisti
- Fata morgana
- femminicidi
- ferite
- Feste
- figlio
- figlio senza amore.
- Fiorenzo
- fiori
- foglie
- follia
- fondamentalismo
- furore
- Gaza
- gemelli
- gemina
- genesi
- genitori
- genocidi
- Genocidio
- gentilezza
- giondalar
- giorno
- girasoli
- governi
- grandi poeti
- guerra
- Guerra Michelangelo Cervellera
- guerre
- Hamas
- IA
- il lungo '68
- illusione
- immigrazione
- incontro poeti
- incontro poeti Bologna
- innocenti
- inquinamento
- insultare
- intolleranza
- introspezione
- inverno
- Israele
- ivan bui
- ivan della mea
- jina sunrise
- l'abbandono
- l'anno che passa
- la Belle Aurore
- la vita
- laura c
- lavoro
- les folies
- libertà
- licenziamenti
- loto
- luna
- maledetti
- malinconia
- mamma
- manifestazioni
- mare
- Maria Grazia Doni
- maria grazia reggiani
- maria lupo
- marta niero
- massacri
- Massacro
- medioevo
- mettere contro
- Michelangelo
- Michelangelo Cervellera
- Michelangelo Cervellera
- Michelangeo
- michele santuzzi
- Mondo
- morte
- morti
- morti su lavoro
- moustaki
- natale
- natàlia castaldi - evaluna
- NATO
- naufraghi
- naviglio
- Nazi-fascismo
- Nazismo
- nazisti
- nelida ukmar
- Netanyahu
- Nicole Cervellera
- nicolerio
- nido
- nostalgia
- nuova shoah
- nuovo fascismo
- nuvole
- occhi
- ombra
- omicidi sul lavoro
- orme
- orrore
- Osvaldo
- ottobre
- padroni
- partiti per forza
- passione
- Patrizia
- patrizia compagnoni
- paura
- pazzia
- pene
- pensare
- pensiero
- pensione
- piazze
- pioggia
- pittore
- poesia
- poesie
- politica
- polizia
- porto
- possesso
- potere
- poteri
- Pulizia Etni
- punge
- quiete
- rabbia
- racconto breve
- razzismo
- religione
- religioni
- repressione
- resilienza.resistenza
- respingimenti
- ribelli
- ribellione
- ricordi
- riflessioni
- rinascimento
- rondine
- sangue
- schiuma
- scontri
- sensi
- sentimenti
- sera
- sguardi
- shoah
- significato dei colori e delle stelle della bandiera americana
- silenzio
- sinascondeilsole
- sionismo
- soccorritore
- soffio
- sogni
- sogno
- soldi
- soldo
- sonno
- speranza
- Spose bambine negli USA
- Stati Uniti D'America
- stella cometa
- stelle
- stermini
- sterminio
- storia non insegna
- stragi
- stragi di stato
- stragi fasciste
- strilla
- studiare per conoscere
- tempesta
- tenerezza
- terra
- terremoto abruzzo
- tristezza
- tristezza.
- Trump
- UE
- ugo mastrogiovann
- ugo mastrogiovanni
- uguaglianza
- umanità
- Uomini
- USA
- usati
- Venere
- venti di guerra
- vento
- vento terra
- vespero
- viglia di Natale
- vincenzo
- vincenzo hyponome
- violenza
- violenza sulle donne
- vita
- yin e yang
Nessun commento:
Posta un commento