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mercoledì 29 ottobre 2025

Oltre i cipressi - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 

"Non si smette di lottare per invecchiare, si invecchia quando si smette di lottare."
(Massima popolare sulla resistenza)


Oltre i cipressi


Strilla il cielo, e il vento punge
con il suo dolore le memorie
dell'azzurro conquistate.

Ascolta il suo canto senz'amarezza,
lascia che il loto copra la melma,
a ricolorar la strada della magia.

Con il velo dei sogni tra le mani
e il sangue dei ricordi
che non vogliono morire.

Non acquietarti al buio,
cavalca il soffio della bellezza
segui le orme di chi ha inseguito l'incanto,
proteggilo tra le mani accostate,
come fosse rondine caduta dal nido.

Sii quercia, fiume, respiro:
forte, audace, libero libero di vivere,
per allontanare i cipressi
dal campo dei desideri.

E lascia che il tuo cuore insegni al mondo
come si danza tra le ferite.


Michelangelo Cervellera (Giondalar) © – 30 ottobre 2025

sabato 21 dicembre 2024

Ormeggio: tra schiuma e quiete - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)





 



Ormeggio: tra schiuma e quiete



Assorbo

il tempo della tua venuta,

dove prima c'era mare in tempesta,

color del vino, e il mio cuore nomade,

migrava in balia nella schiuma delle onde,

ora s'immerge nel mare delle tue emozioni, 

e in questo tuo vento, che ammaina lento le vele, 

la mia anima, stanca del vagare, 

trova ormeggio e s'acquieta nel tuo porto.

Rimane appeso all'Est, il calore dei tuoi sguardi 

di brace, infiammando il vento di levante,

che carezza il corpo con note di ninna nanna,

raccolgo all'alba gocce di dolce passione,

come ape che del nettare si nutre.



Michelangelo Cervellera © - dicembre 2024


mercoledì 18 dicembre 2024

Vento - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)




 

Vento


Sussulta la rosa,

come il cuore freme,

a indicare il maestrale,

intanto l'orchestra pulsa,

scegliere tra il senso che guida,

o i sospiri che vibrano,

portare un quieto soffio, oppure turbamenti ,

ed echi di vita vissuta o presente,

come un aquilone al vento si libra leggero,

infine navigare nelle rotte dei sensi, spesso incoscienti.



Michelangelo Cervellera © – dicembre 2024


Questo testo prova a esplorare la tensione tra la ragione ('il senso che guida') e l'emozione ('sospiri che vibrano')


Nota: La rosa è la rosa dei venti, nel terzo verso il “senso" è la direzione del vento che la rosa indica, nell'ultimo verso i “sensi” sono le emozioni.