sabato 20 settembre 2008

Incubi del Vento - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

tristezza

Incubi del Vento


E come bambino
adagiato nell’ovatta
dei sogni, guardo
con occhi puri
il volo degli uccelli.

Uno, cento, mille
gabbiani con ali spezzate
si spargon nella terra
strepitando il loro dolore
di non poter raggiungere il blu.

E’ un incubo di luce
il giorno che passa,
pietosa non è la notte
nel riposo,
artigli rapaci ti fanno preda.

E come bambino
destato alla vita
non sento canti,
nella rena deserta
c’è solo un deserto di piume.

Michelangelo Cervellera (Giondalar) - 20 settembre 2008



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