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mercoledì 26 febbraio 2025

A Fiorenzo - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)


La Belle Aurore

A Fiorenzo

Anni fantastici,
quando l'anima, un vessillo al vento,
sfidava cieli inesplorati.
Comete, le nostre idee,
tracce di un cuore incandescente.

Poi, la terra di mezzo,
labirinto di giorni, notti in tempesta.
La vita, un agitato mare,
tra dolci rive e scogli di dolore.

Ma ora, ancora accanto,
come stelle che s'inseguono nel buio.
Semi di un tempo lontano, le idee,
germogliano, nel cuore della nostra storia.

Echi di un cielo assaltato,
un legame, indissolubile al tempo.
Compagni, presenze leggere,
danza di ricordi, nel nostro pensiero.

Fiamme gemelle, le nostre idee,
ardono, nel vento del divenire.
Una catena invisibile,
compagna di viaggio, nel nostro cammino.

E la bontà delle idee, fiamma pura,
non è ricordo sbiadito, ma testimone,
che corre verso un futuro,
dove il giusto è realtà, non solo sogno.

Per te,
compagno di sogni audaci,
scalatore di vette ideali.
Per voi, compagni tutti,
echi nel cuore, un verso eterno,
di anni magnifici, in un legame
che trascende il tempo.


Michelangelo Cervellera © - febbraio 2025

martedì 20 settembre 2011

Raminghi dell’anima (da Ferrara a Bologna) - revisionata e corretta - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)


 

Raminghi dell'anima (da ferrara a Bologna)



                    Romantici cantastorie,
                    visionari sognatori,
                    da cieli spenti
                    cenere di sogni
                    da altalene vuote
                    ricordi di risate perdute.

                    Spigolosi silenzi
                    feriscono
                    offendono
                    l’odore delle sinfonie
                    note d'inchiostro e memorie.

                    Muti suoni palpitanti
                    abbracciano accarezzano
                    affreschi, tratteggi
                    desideri sospesi.

                    Saziate ancora
                    biblioteche impolverate
                    come vite abbandonate,
                    gallerie stinte
                    con quadri
                    che più non parlano,
                    nutrite menti disadorne
                    come gusci vuoti
                    senza più mare.

                    Cantate ancora
                    zingari dell’anima
                    custodi dei sensi.

                        Michelangelo Cervellera (Liosalfar) ©- 14 settembre 2011