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mercoledì 7 dicembre 2011

Ghiaccio bollente poesia di Laura C

Non ci sei

nel quadrante del mio orologio

e nemmeno nell’odore del pane

o di queste nuvole confuse


Non sei approdato stanotte

al mio porto di gabbiani

né guardi con entusiasmo

le mie piume fuori dal cuscino


Piegare

spiegare

cogliere

raccogliere

non c’è confine

né amara solerzia al poi

all’innocente sconosciuto

al vibrante tensore


Ho spostato le tende appena

per rendermi conto

ogni tanto lo faccio

e prendo il primo relitto

disponibile

e salpo dalla luna bianca

dai suoi crateri ai tuoi

dalla sua cangiante spira

alla tua inevitabile congruenza


Mi basta cogliere un paio dei tuoi fiori

respirare due sillabe

una pausa tra le tue stelle

per accorgermi che sono nel mezzo

di un buio riconoscibile

di un’avaria estatica e terribile


Getterò un’ancora

quando l’isola della mia pace sarà a portata di petto

senza alcuna speranza di salpare

sostando irrequieta

tra le onde dei miei sogni

tra i lampi del mio buio

e lastre di ghiaccio

bollente



Laura C.

http://www.myspace.com/dreamsfairy68

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venerdì 27 marzo 2009

Pettirosso poesia di Laura C.

Nell’eccedenza dell’idea
L’irregolarità
È ovvia sollecitudine
Curiosa e penetrante

Sinergie platoniche ma anche chirurgiche
Spiccano voli plastici
Pensando di cambiare ambiente
Ma sono ospiti di
Sottile spessore
Di facile orientamento

Il numero è sempre dispari
Numero primo
E ultimo
Scivoloso, criptico
Donato all’immortalità dei mondi
Demone artistico
Filosofico
E spietato

Nei riverberi dell’acqua
Piansi il volto riflesso
Nello schiaffo del vento
Risi sfacciata mentre perdevo
Sangue
Nella sordità
Dell’onda
Lanciai la moneta per sentire il rumore secco
Dei miei rami spezzati
Come ossa col ferro
Come pensieri
Col niente

Resto qui
Ora
A guardare la parabola del volo
Di un timido servitore dell'aria
Che conosce i colori del fuoco
Impressi sul petto
E penso a quanta mirabile forza ci voglia nei polmoni
Per respirare il cielo
E donargli in cambio
Suoni….

Laura C.

http://www.myspace.com/dreamsfairy68

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lunedì 23 marzo 2009

BLU poesia di Laura C

Come potrebbe chiamarsi
un angelo
dopo una caduta
dall’alto di un pensiero?

Per questo
i suoi sguardi disattenti
erano bagliori
e non fuochi distruttori

Per questo le sue ali planavano a bassa quota
e si alzavano solo
sfiorando l’acqua

Per questo
la sua logica non si tingeva
dei colori decisi di un giorno assolato
O di una notte dal buio cieco

Per questo restava nel mezzo
come un desiderio
o il crepuscolo d’un giorno di pioggia
forgiando arte di carta
dagli strati infinitamente sottili
ma impenetrabili e inestimabili
.

Bello come un sogno cobalto acceso,
conscio della deflagrazione
del movimento impercettibile della sua
bocca,
toccandosi i capelli
con la fortuna di inconsapevoli dita
alabastro,
accoglie la pazzia
come sua ancella e regina
amandola immensamente
.

Egli è Blu
meravigliosa, unica, speciale creatura
e angelo del Pensiero

Laura C.

http://www.myspace.com/dreamsfairy68

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sabato 21 marzo 2009

Sesto Senso (di Laura C.)

Posso sentirlo
entrare con l’aria
e uscirne,
avendo riempito
polmoni,
estasiando la mente
nei brividi leggeri,
sulla pelle,
sul collo

Posso vederlo
accendere
le luci della notte
o sentirlo scavare tunnel negli spiriti di pietra

Posso prenderlo tra le mani
e guardarlo scorgendone l’immenso
o attenderlo sulla guancia col suo bacio
di momento senza nome

Posso guardarlo
negli occhi di chi amo,
sognarlo nei sogni del mio sogno,
implorarlo di smettere di toccarmi
per glorificare
la sua libertà

Questo è il sesto
Senso
che vellutato e sinuoso,
trasparente e dolce
compare tra le palpebre del mattino
e che si nasconderà
dietro un sipario
al rosso del tramonto
aprendo le sue braccia
silenzioso e accattivante
alle mie notti folli di fata

Laura C.

http://www.myspace.com/dreamsfairy68

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venerdì 12 settembre 2008

L'ultimo ritorno

Il mio amore
È in battaglia,
Lontano
E vivrà sano,
A lungo
E salvo
Lo sento…
Prego per questo
Ogni santa notte…

Il mio amore
È nel sole
Che vince l’oscurità
Blasfema,
Oscurità che ambisce
Alle mie nude braccia
E al mio cuore
Quando è smarrito e sanguinante …

Il mio amore sta vivendo
Negli universi sconosciuti
Tra le mura e i merlettati avamposti
E vessilli
E trombe
E prigionieri da liberare…
E dolore da consolare…
E onore da difendere…

Il mio amore viene a trovarmi
Nei miei sogni di notte,
Toglie i calzari e varca la mia soglia,
Si avvicina piano al mio respiro
E senza svegliarmi mi prende in braccio
E mi posa sulle foglie o tra i petali
Di magnolia
E mi culla
E m’accarezza
Fino al momento
Del mio risveglio…

La stanza non é più buia
Anche se è notte fonda
E sola e ancora sognante
Sento il suo cavallo portarlo via da me
E non piango più della sua partenza
Ed aspettarlo sarà una dolce pena
Poiché ora so
Che non avrò nessun altro destino
Se non quello di restare immobile e sospesa,
In attesa del suo tocco nel sogno
O restar cieca senza il suo sguardo infuocato
O non voler udire nient’altro che la sua voce
Tra quelle urlanti degli elementi opposti,
Voce che mi richiama al dono del silenzio…

Bramo la salvezza nella dolcissima ferita
Della sua
Spada,
Tra le mie costole
Ancora affamate del suo ferro
E bramo il dolore folle
Di chi
Non vuol perire
Se non per mano
Di chi si ama
Fino alla morte…

Il mio amore
Ucciderà il mio ultimo sorriso,
Darà vita al mio ultimo pianto,
Nella notte terribile
E impietosa,
Quella senza il sogno,
La notte dell’ultimo
Ritorno…

Laura C.

te l'ho rubata Laura, mi piace molto, non poteva mancarmi.

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