venerdì 15 novembre 2024

Spiriti - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)



Spiriti


Mi chiami tra veglia e sonno
come se un pericolo incombesse,
mentre sogno il parco dove con
i nostri cani andavamo a giocare.

Spalanco gli occhi e nulla scorgo,
sono confuso e parlo con te,
mentre sento il profumo del ragù
appena fatto e subito intaccato.

Ancora la tua voce, dolce suono,
mi chiama fuori la porta della stanza,
mentre dentro penetra fragranza
del tuo profumo preferito.

Invisibili movimenti, fruscii di molecole,
mentre fuori la nebbia stanca va a dormire.
lasciando solo un velo trasparente di se stessa,
ma il sole ancor dorme e tarda a illuminare.

Ricordo l'odissea del tuo ultimo viaggio,
poi il silenzio. Cosa c’è Spirito amato?
Non sei tranquilla nell’Oltre,
Mamma?



Cervellera Michelangelo (Giondalar) - 2008

Nessun commento:

Posta un commento