lunedì 4 novembre 2024

Barbon strit -ballata (il lungo '68) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 

Barbon strit - ballata (il lungo '68)



Non mancava di fanciulle la bellezza

in barbon strit con il suo muretto,

ci si assiepava non a baciare,

si rideva, si scherzava, si politicava.


Avevamo la stessa idea, magari

un po' confusa, di far di questo mondo

un posto senza inganno, un paese non da sogno,

ma un lido verde e uguale.


E così nelle piazze andammo,

a gridar con festa i sogni,

ma il potere si capiva che con gli

incubi volea godere.



Arrivò il giorno grasso,

di carnevale era la sera,

con chitarre e mascherine ci

avviammo a far bisboccia.


Ma qualcuno avea confuso,

di capodanno non era la festa,

ci lanciaran un po' di botti,

tre feriti sulla strada.


Malavita dal cuore nero,

che di spaccio ci campava,

gli avevam detto adesso basta,

con la droga sol si muore.


Mai furono arrestati,

ma noi non desistemmo,

altri giorni per lottare,

e sperar di averla vinta.



Michelangelo Cervellera (Giondalar) – novembre 2024

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