domenica 17 maggio 2009

Mio padre (Marta Niero)

papa

Non lo è chi

con stanche callose carezze

distratto saluta il figlio,

cucciolo addormentato,

che solo grande conoscerà.

Non lo è chi,

piegato dalla vita,

soccorre un se stesso

agonizzante dai debiti.

Ma mio padre canta, sempre

a dispetto di chi

lo vorrebbe schiacciato.

Ma mio padre legge, sempre

anche il fustino del dash.

Sì mio padre è UOMO LIBERO.



Marta Niero



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