a sera
dopo cena
mi raccontava Storia
e mi diceva
"la Guerra era finita
c'erano le Macerie
erano tante
Macerie di case
Macerie di palazzi
Macerie di Chiese
Macerie di famiglie al tavolo sedute
Macerie di Pensieri fissi su posti vuoti
sulla parete lesa
un quadro di Maria
l'intimità violata nello sguardo
e sopra un letto
ancora un Cristo appeso
già tante volte morto
messo di nuovo in Croce
figlia
non era tempo di guardare altrove
tranne quella bottega
quella vetrina fosca
di non so che velo
e dietro
alla rinfusa
riso
fagioli e fave
la pasta sfusa
il lardo
acciughe e olive nere
soppressate
giorni di fame
pagati con lezioni di latino
giorni di dopo-guerra
giorni d'attesa...
e poi la festa
una gassosa
fiaschi di vino
ognuno...appena 1/4
e un fiore rosso
in bocca
al primo Maggio"
Adelaide Catafio

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