venerdì 11 dicembre 2009

12 dicembre 1969 per non dimenticare

strage di p.za Fontana-Milano

12 dicembre 1969

PER NON DIMENTICARE

Con quella bomba hanno voluto fermare il 1968 e il 1969, hanno voluto fermare milioni di esseri umani che avevano deciso di vivere da esseri umani" Pietro Valpreda

"In quella strage morirono 16 persone. La bomba esplose alle 16.30 di venerdì 12 dicembre. Pochi minuti dopo, esattamente alle 16.45, 17.22 e 17.30, esplosero a Roma altre tre bombe (alla banca Nazionale del Lavoro, all'Altare della Patria e al Museo del Risorgimento), ma non provocarono vittime. Come si spiega, intanto, questa clamorosa differenza negli esiti: voluta o casuale?

Secondo alcune ipotesi, anche a Milano non avrebbero dovuto esserci dei morti. Lo sostiene, per esempio, Taviani. In Commissione disse che non avremmo capito niente se non fossimo partiti dal presupposto che la bomba avrebbe dovuto esplodere quando la banca era chiusa. Piazza Fontana, ha aggiunto, fu organizzata da "persone serie" che sicuramente non volevano "uccidere deliberatamente sedici italiani"... Fece riferimento ad un "ipotetico colonnello dei carabinieri", ma non volle andare oltre, affermando che solo dopo la sua morte sapremo quella parte di verità che non può raccontarci da vivo..."

(G. Fasanella, C. Sestrieri, G. Pellegrino, Segreti di Stato, Einaudi, 2000, pp. 64-5.)

Milano. 5 maggio 2005. La seconda sezione penale della Cassazione conferma il verdetto di assoluzione, già emesso dalla Corte d’assise d’appello di Milano, a favore di Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Giancarlo Rognoni, imputati nell’ennesimo processo per la strage di Piazza Fontana, avvenuta, lo ricordiamo, nell’ormai lontano 12 dicembre 1969, e condannati all’ergastolo in primo grado. Dopo 36 anni, Piazza Fontana non ha colpevoli, però una condanna c’è: quella inflitta ai parenti delle vittime, e alle istituzioni che con loro si sono costituite parte civile, di pagare le spese processuali...

::::::: ::::::: Postato da © liosafar ::::::: :::::::

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