Sfioro silenzi salienti e sadici.
Perlustro souvenirs,
con la flemma delle stagioni,
adagiandomi sull'accordatura della tua voce.
Annaspano in crucci, succubi
del dubbio e del timore.
In una calotta difensiva,
solitario plenilunio,
vigilo sul tuo sonno molesto,
accompagnando il tuo respiro.
Nella tua stanza,
condenso sulla tua pelle,
dipingo corpulenti vibrazioni,
sospiro, preda della felicità.
Tradisco una costellazione,
per gioire al rumore
della tua sigla rovente.
Vogliosa di diventare sigillo di desiderio,
rassegno le dimissione dal mondo scostumato,
mentre la coralità urla di disapprovazione e di contestazione.
Al tuo risveglio,
sarò solamente un petalo di rosa
nel tappeto orientale.
NicoleRio
http://fatuttopartedime.splinder.com

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