sabato 7 marzo 2009

Gli Invisibili (Il partito che non c'è)



Il Partito che Non C'E'.

Potere alle idee non agli uomini

Gli Invisibili è un movimento di resistenza culturale che privilegia le libertà di pensiero, la condivisione della conoscenza, il potere delle idee, rispetto al potere politico dei singoli e al pensiero unico mediatico; l’essere all’apparire; il noi all’io; il bene collettivo al tornaconto personale.

Gli Invisibili –Il Partito Che Non C’E’- non sono anonimi, ma persone che, sottoscrivendo con nome e cognome la loro appartenenza al movimento, intendono rendersi invisibili perché i valori e le idee in cui credono circolino libere e senza padrini. Il Manifesto del Partito Che non C’E’ sarà liberamente votato da tutti gli iscritti in un’Assemblea Costituente che si terrà entro un anno da oggi, altrimenti il movimento si intenderà soppresso.

Gli Invisibili possono avere uno o più portavoce, mai un leader. Possono candidarsi alle elezioni politiche esprimendo una squadra di esperti liberamente eletta. Ritengono la politica un servizio e una missione civile e riconoscono il “senso dello Stato” come un valore fondante del movimento.

Gli Invisibili si ritengono offesi e violati nella loro libertà come privati cittadini, dalla concentrazione dei mezzi di comunicazione di massa nelle mani di singoli gruppi di potere, che attraverso il loro uso e abuso stanno condizionando la libera formazione del pensiero nel nostro Paese e con la concentrazione delle risorse pubblicitarie, impediscono di fatto la nascita di radiotelevisioni concorrenti. Di conseguenza, impedendo o soffocando la libera formazione e circolazione delle idee.

Gli Invisibili, attraverso la loro adesione al movimento, si dichiarano contrari alle pena di morte e alla tortura.

I membri del movimento si considerano fratelli, sono contrari a ogni forma di discriminazione fra uomo e uomo: per nascita, sesso, censo, colore della pelle, religione, orientamento sessuale o appartenenza politica. Si dichiarano altresì contrari a ogni forma di tirannia o di dittatura o regime militare e comunque di ogni governo non liberamente espresso dal voto popolare.

Gli Invisibili si riconoscono nei più alti valori dell’uomo, della giustizia, del rispetto reciproco, della solidarietà e della fratellanza universali, della cultura, dell’arte, della scienza e di ogni altra forma di arricchimento culturale, e in particolare auspicano e si impegnano perché la politica italiana: sia dedita al bene della collettività, non del proprio potere, e in particolare si opponga con rigore e fermezza al proliferare di poteri occulti che interferiscono con i diritti e i doveri individuali dei cittadini, come la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta, le logge massoniche segrete, e recida i fili invisibili che collegano lo Stato a questi ed altri poteri occulti; non sia consentito ai singoli cittadini (né sotto forma di squadre, di ronde, di gruppi più o meno armati) di farsi giustizia da sé; promuova ogni forma di solidarietà per i più deboli, i poveri, gli oppressi, nel nostro come in altri Paesi. Persegua finalmente con ogni mezzo l’evasione fiscale che rende i cittadini onesti più poveri dei disonesti, limitandone la libertà. Contribuisca a ricreare un patrimonio di valori condivisi, riallacci il cittadino alle radici della storia della civiltà italiana che è stata una delle grandi culle del pensiero e dell’arte dell’umanità, invece di dividere, esacerbare gli animi, favorire le contrapposizioni e le disuguaglianze.

Gli Invisibili si riconoscono nella Costituzione Italiana nata dalla Resistenza al nazifascismo e si oppongono a chiunque intenda affrancarsene o manometterla.

In particolare, aderendo al movimento, gli Invisibili si ripromettono di osservare, tutelare e difendere l’art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. L’art. 7: “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani”. L’art.11: “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. L’art.13: “La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.” L’art.21: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.” L’art.32: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”. L’art. 33: “L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.” L’art. 36. “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa”. L’art.37: “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione”. L’art. 49: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. L’art.53: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”. L’art. 101: “La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge”. L’art. 104: “La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”.



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