martedì 21 luglio 2009

Bionda

M’ignora la luce,

bacia la sua schiena

fascia la sua chioma

luminosa di bionda

e m’induce altrove;

affonda ogni cosa,

distorce e porta via

l’onda dei miei anni.

(Giugno 2009)



::::::: ::::::: Postato da © ugomastro ::::::: :::::::

Autunno

Più amico dell’inverno

che della primavera

ti pieghi al vento

come una bandiera

ti sfogli, ti abbassi,

di foglie ti fai stuoia,

distendi le cuoia

alla fredda stagione;

ti consegni al ghiaccio

senza una ragione.

Con un forte abbraccio

cedi il nome all’inverno

e ne diventi alunno,

resto di buoni odori:

vecchio autunno

e te ne muori.

(2009)

::::::: ::::::: Postato da © ugomastro ::::::: :::::::

martedì 14 luglio 2009

Le sue labbra inzuppate nel latte

THE_FISH_DREAM_III_by_napocapo

E quando lo spasmo chiese l’espatrio,

la salma divaricata tra il sollazzo e la quiete,

imbevendo di cupidigia la propria calotta cranica,

s’incatenò ad un lucernario lussurioso.

Querelandosi per una vecchiaia

non consumata,

s’inginocchiò,

devolvendo le proprie bugie

all’ultimo mare in burrasca

che i suoi occhi avrebbero fotocopiato.

Processando progetti inconcludenti e inconclusi,

tentò di galleggiare nella freschezza di un solstizio.

Nell’oblio,

sazio di tradimenti e inazioni,

un sentiero seminato di rifiuti

ed errori,

s’infiammò di utilitarismo.

Calpestando l’accompagnatore

senza fisso impiego,

senza penalizzare l’orgoglio,

evitò di distanziare la Vendetta.

Macchiandosi di trucco,

stropicciando ricordi,

in un tafferuglio di vendetta,

solvente di dolori,

non riuscì a salvaguardarsi

dalle sue labbra

inzuppate nel latte.

::::::: ::::::: Postato da © NicoleRIO ::::::: :::::::

domenica 12 luglio 2009

Fratello

Cosa rimane del guerriero, stratega dell’intelligenza,

eletto per genio e per impegno, credo di zelo e conoscenza

quando infermità prevale?

Depone lo scudo e il destriero; serra le porte all’arsenale

e cede al giogo.

Torto il corpo, irrigidito, fisso lo sguardo della resa,

vuoto e intimidito tace.

Il ring, l’arena, la sua impresa: un giaciglio di gomma come brace,

in ridotto recinto casa e tetto.

Due tubi di metallo per testate, due sbarre in legno alle fiancate,

candide lenzuola profumate e noi ai piedi del tuo letto,

passivi, e più capaci a niente, aggiorniamo il tuo intimo diario.

Adorato germano a noi diletto, vani al tuo misero calvario,

impotenti ci frustiamo il petto.

Freddo il sole s’allontana, gli ultimi giorni si trascina

di questa scarpinata umana spesa a spezzar la schiena.

Marcata la tua impronta, singolare, rimarrà nel tempo sempre uguale,

forse bizzarra, esuberante, capricciosa, ma nata di un cervello geniale.

(08/05/2009)

::::::: ::::::: Postato da © ugomastro ::::::: :::::::

Volato

Il tuo tempo ha sospeso il corso,

sei volato a bordo d’un sospiro,

facendo di tua pena mio rimorso.

Ormai, felice sei sbarcato dove,

per panorama il mondo,

miri giocondo quel che hai lasciato.

Lambito di giorni senza notte

Stupisci di grazia senza data

e di luce chiara e sfolgorante

riempi d’eterno la giornata.

Prospera lì la nostra stirpe,

dimorano con te i nostri affini,

ti son vicini, t’han riconosciuto?

Vagano sorretti da colombe

o di suoni di trombe affascinati

osannano proni i prodigi divini?

Oh come vorrei esserti accanto,

dividere con voi tanto fulgore

che il solo pensier suscita pianto

misto a letizia ed infinito amore.

(Giugno 2009)



::::::: ::::::: Postato da © ugomastro ::::::: :::::::

Stelle

Finirono stelle

le lucciole della mia infanzia

e ancora son belle

quando le ricordo

a tanta distanza da quei giorni.

E poi, il galoppo del fedel destriero,

solo i contorni e le disarcionate,

forse era un ronzino quel corsiero!

Ma qualche vittoria torna alla memoria.

Alti castelli progettati e storie,

alcune iniziate, altre finite,

oggi macerie del mio tempo,

penetrante odor di altre vite.

Imbandito è il desco,

ma poco illuminato,

l’ultima cena s’avvicina:

ho riflettuto, a tutto ho ripensato

ma si, che ne è valsa la pena.

(2009)

::::::: ::::::: Postato da © ugomastro ::::::: :::::::