Inverno, tu
Non so se vai o se rimani,
in quel confine che i passi divide,
a sentir il mare urlare al grecale,
a far morir fiori col gelo che emani.
Son salite le stelle in cielo,
punti di luce che stanno a guardare,
e la neve al tuo passaggio indurire,
a disegnar cristalli di asfodelo.
Stanca è la luna nella notte che finisce,
mostra per rabbia la sua faccia nascosta,
la terra geme, dorme silente e scomposta,
e il mandorlo già bianco sfiorisce.
Non so se abbandoni o ritorni,
a spruzzar di neve il deserto assetato,
che questa notte dal buio è stremato,
quel che so è che è freddo nel mondo e dintorni.
Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - febbraio 2025


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