giovedì 4 novembre 2010

Nubi




 

Sature d’azzurro,
poche,
indugiano nubi a farmi ombra,
tornano a letto.

 

Solitario sussurro dal mio petto,
certezza d’immutato affetto
per chi era il mio mondo,  
un eco nel vuoto. 

 

I miei cari e quelli che ricordo appena;
tutto ciò che circondo di rispetto
in questo fiume di pena
che m’inonda,

 

m’annienta ed incatena.





(1 maggio 2010)  (purtroppo non ricordo chi l'ha scritta del nostro gruppo)

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