martedì 16 giugno 2009

Orizzonti - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)



 

Orizzonti

Mi copriva come un sudario, 
un disperato senso di solitudine. 
Bagliori di sguardi, tinti da nero lucido, 
fotografico, un'ombra lunga, un sospiro nel silenzio.

Mentre come velo da sposa 
una nube adombrava il volto della luna, 
nascondendo, ancora una volta, 
il mio tranquillo mare della speranza.

E’ stato un vento
che inumidisce gli occhi,
a spingermi nell’unica oasi. 
Un naufragio verso nuova terra. 

Come stordito da quella improvvisa bellezza,
ubriaco di cielo degli occhi
riemergevo dallo Stige,
mi aggrappavo all'angelo con ali di carta.

 

Dove dipingere fantasie, all'ombra della luna, 
un sogno mi ha svegliato dal crepuscolo. 
Sfiorando l'aria del tuo respiro, imbottigliandola 
per farla invecchiare, sorseggiandola poi lentamente.


L’azzurro dei tuoi occhi
è il mio mare della tranquillità.



Michelangelo Cervellera (Giondalar)  ©- 16 giugno 2009

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