Orizzonti
Mi copriva come un sudario,un disperato senso di solitudine.Bagliori di sguardi, tinti da nero lucido,fotografico, un'ombra lunga, un sospiro nel silenzio.
Mentre come velo da sposa
una nube adombrava il volto della luna,
nascondendo, ancora una volta,
il mio tranquillo mare della speranza.
E’ stato un vento
che inumidisce gli occhi,
a spingermi nell’unica oasi.
Un naufragio verso nuova terra.
Come stordito da quella improvvisa bellezza,ubriaco di cielo degli occhiriemergevo dallo Stige,mi aggrappavo all'angelo con ali di carta.
Dove dipingere fantasie, all'ombra della luna,un sogno mi ha svegliato dal crepuscolo.Sfiorando l'aria del tuo respiro, imbottigliandolaper farla invecchiare, sorseggiandola poi lentamente.
L’azzurro dei tuoi occhiè il mio mare della tranquillità.
Michelangelo Cervellera (Giondalar) ©- 16 giugno 2009
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