giovedì 18 giugno 2009

Romantica e Famelica

Vagheggio una quiete educata,

una passerella su cui venir celebrata.

Esproprio d’egocentrismo,

a prova di bacio.

Ape regina senza fisso alveare,

eleggo, come rappresentante, il mare.

Transitoria sentinella,

ti ustioni in una girella.

Evidenzio un background inascoltato,

per un servigio di certo non mancato.

Stordita da rivoluzioni non teorizzate,

smisto vesti, oramai fossilizzate.

Priva di permesso di villeggiatura,

una millanteria in cerca di cura,

rastrello rappresaglie,

danzo su faglie.

Tumulto articolato da una tattica al plurale,

fiore del male,

opera della tua mano,

guizzo che, ora, è lontano.

Intermediaria di una fine,

postulato di un sentire comune contrario.

Crocifissa a maggio.

Risorta a giugno.

A mie spese,

pago un’attesa non frequentata.

La fiducia nell’eternità,

tradita dal presente.

Un background che avanza sul mio corpo.

Pesa sul cuore dei passanti,

passeggeri d'istinti.

Con un mutuo da estinguere,

sfuggo alla morale dell’espiare;

noleggio un imbianchino

per una stanza color arcobaleno

e una discesa nella carne rossa,

rallegrata dal mio essere ambita dalla piazza.

Bruciata da una vendetta premeditata,

che, accanto a te, si fa sbalorditivo istante di tregua.

::::::: ::::::: Postato da © NicoleRIO ::::::: :::::::

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