venerdì 28 novembre 2008

Ti spoglierei

Prostrato ai tuoi piedi,

come ti spoglierei oggi

di tutti quei baci che ti diedi tremando.

Come ti spoglierei di quelle occhiate

inviate ai miei messaggi

che non sapevano parlare.

Come ti vorrei spogliare

di quei segreti ovattati mai rivelati,

di quei sottili passaggi di parole

omaggi ai tuoi sorrisi

così misteriosi e tanto ammirati.

Come ti spoglierei

di quella speciale dolcezza

carezza di bambino,

di quella mascherata tristezza

sovente nascosta e negata.

Vorrei spogliarti delle preghiere

per mettere a nudo

il tuo scudo di santità,

dei pensieri di oggi e di ieri

e anche della felicità

per saper come eri

e come sei veramente,

ma io ti deludo, zittisco,

mi scuso umilmente.

Ugo Mastrogiovanni

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