Inverno (a Cinzia)
È arrivato prima l’invernoquest’anno,nemmeno fiocchi di neveche morbidi si posanosu foglie ormai rareriflettono un po’ di luce.
Il buio del tuo cuoreè come la notte artica,senza il sole di mezzanotte,lunga è la strada ghiacciatasi scivola ad ogni passo,
Il freddo penetranegli abiti logoridei nostri pensiericongelandoli in quell’istanted’amore e dolore.
Fusi in unico obeliscoa celebrar il ricordodelle stagioni passate,rigogliose o aride,calde d’un abbraccio,fredde nei percorsi diversi.
Una spiga rilascerài suoi semi, dolore,rassegnazione, accettazione,poi d’incanto nel pratofecondo di lacrimesi staglierà
una rosa gialla.
(dedicata a Cinzia, un’amica per tutti noi)
Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 2008

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