venerdì 28 novembre 2008

Riflessioni di un nonno

Di guardia alle necropoli,

piovono trafitture gli aghi dei cipressi,

si confondono col mio affanno salato

e mi ridanno il valore della vita.

Soffio breve mi rincorre,

sabbia imbratta i miei passi,

ma Ugo mi aspetta,

io lo vezzeggio, passeggio con lui,

sgambetta, mi diverte;

stringo Davide al petto,

lo aspetto davanti alla scuola

e ciò mi consola,

mi danno ossigeno e scopo,

sono nuove scoperte per me

e sorvolo quella mia primavera

quando non c’erano questi rimpianti

ma tanti altri meno importanti.

Ugo Mastrogiovanni

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Ti spoglierei

Prostrato ai tuoi piedi,

come ti spoglierei oggi

di tutti quei baci che ti diedi tremando.

Come ti spoglierei di quelle occhiate

inviate ai miei messaggi

che non sapevano parlare.

Come ti vorrei spogliare

di quei segreti ovattati mai rivelati,

di quei sottili passaggi di parole

omaggi ai tuoi sorrisi

così misteriosi e tanto ammirati.

Come ti spoglierei

di quella speciale dolcezza

carezza di bambino,

di quella mascherata tristezza

sovente nascosta e negata.

Vorrei spogliarti delle preghiere

per mettere a nudo

il tuo scudo di santità,

dei pensieri di oggi e di ieri

e anche della felicità

per saper come eri

e come sei veramente,

ma io ti deludo, zittisco,

mi scuso umilmente.

Ugo Mastrogiovanni

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mercoledì 26 novembre 2008

Inverno (a Cinzia) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

spiga+rosa gialla



                                        Inverno (a Cinzia)


È arrivato prima l’inverno
quest’anno,
nemmeno fiocchi di neve
che morbidi si posano
su foglie ormai rare
riflettono un po’ di luce.

Il buio del tuo cuore
è come la notte artica,
senza il sole di mezzanotte,
lunga è la strada ghiacciata
si scivola ad ogni passo,

Il freddo penetra
negli abiti logori
dei nostri pensieri
congelandoli in quell’istante
d’amore e dolore.

Fusi in unico obelisco
a celebrar il ricordo
delle stagioni passate,
rigogliose o aride,
calde d’un abbraccio,
fredde nei percorsi diversi.

Una spiga rilascerà
i suoi semi, dolore,
rassegnazione, accettazione,
poi d’incanto nel prato
fecondo di lacrime
si staglierà

una rosa gialla.

(dedicata a Cinzia, un’amica per tutti noi)

Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 2008

domenica 23 novembre 2008

Ricordi

collage Ayla Mi manchi infinitamente mia splendida "cagnaccia"

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sabato 22 novembre 2008

60 anni dalla dihiarazione dei diritti dell'uomo

bambinisoldatodonne maltrattate

campo di concentramento

famegenova G8sfruttati

Art.

1 Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

2 Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

3 Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

4 Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

5 Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.

6 Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

7 Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

8 Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

9 Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

10 Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonché della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.

11 1 Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.

2 Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

12 Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

13 1Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.

2 Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

14 1 Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.

2 Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

15 1 Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.

2 Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

16 1 Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.

2 Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.

3 La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

17 1 Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.

2 Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

18 Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

19 Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

20 1 Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.

2 Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.

21 1 Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.

2 Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.

3 La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

22 Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

23 1 Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione

2 Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.

3 Ogni individuo che lavora ha diritto ad una rimunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.

4 Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

24 Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

25 1 Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.

2 La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

26 1 Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.

2 L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.

3 I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

27 1 Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.

2 Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

28 Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

29 1 Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.

2 Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.

3 Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e principi delle Nazioni Unite.

30 Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuno dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

10 dicembre 2008

60 anni dalla dichiarazione dei diritti dell'uomo

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martedì 18 novembre 2008

Non sono un Titano - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

atlante


                                                  Non sono un Titano 

Come Atlante,
sulle spalle il peso
del mondo sento,
non ricordo la culla,
ma aspetto di essere cenere.


                                                            Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 18 novembre 2008 


domenica 16 novembre 2008

giovedì 13 novembre 2008

domenica 9 novembre 2008

Volo di Marta Niero

migrazione

Danzano lievi, armonici,

compatti nella loro individualità,

uccelli stagionali.

Formano nuvole scure

in gara di bellezza

con spumose soffici

nebulose presenze.

Fantasiosi creano pesci,

tuffandosi in un blu

d'aria e non d'acqua.

Disegnano frecce cacciatrici,

rapidi,

o si disperdono

in rilassata onda.

Solo all'imbrunire

s'accoccolano ospiti

nell'abbraccio di foglie e rami

compiacenti.

Ora, nel buio,

protette da fredda luce,

falsamente disinteressata,

tornano padrone le nubi

del loro rincorrersi,

del loro trasformismo.

Marta Niero

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sabato 8 novembre 2008

x obama

mi pacerebbe molto

che assieme a bush

se ne andassero

tutti i suoi servi,

nazionali ed internazionali.

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Alcune carinerie di berlusconi

berlusconi_corna3ancora-berlusconi

La frasi celebri del cavalier Berlusconi

(oltre al bello,giovane e abbronzato...)


Tratto dal libro: «Barzellette sul Cavalier Berlusconi» - Malatempora edizioni

«Io non mi siederò mai più ad un tavolo dove ci sia il signor Bossi. Non sosterrò mai più un governo che conti su Bossi come sostegno. E’ una persona totalmente inaffidabile. Mi meraviglio come anche i mezzi di comunicazione, senza nessun senso critico, diano ospitalità a tutte le sue esternazioni che non hanno né capo né coda»
[ «ANSA», 2 febbraio 1995, ore 17:01 ]

«Ve lo giuro sui miei figli: questo decreto non è stato fatto per nessuno della mia nidiata»
[ «La Stampa», 20 luglio 1994]

«La mia segretaria mi ha detto che nell’ultima settimana ogni giorno ho lavorato 17 ore, fatto 32 telefonate, avuto 23 incontri. La stampa dovrebbe avere più rispetto di uno che si sacrifica come me per l’interesse di tutti senza avere il minimo interesse personale»
[ «La Repubblica», 4 dicembre 2002 ]

«Ho dato mandato al consiglio d’amministrazione della Finivest di vendere le televisioni. Cos’altro posso fare?»
[ «La Repubblica», 22 marzo 1995 ]

Emilio Fede?
«Prima ero critico, ma adesso comincio ad apprezzarlo. E’ un baluardo per la democrazia e per l’informazione»
[ «La Repubblica», 4 gennaio 1995 ]

«Dire che io utilizzo la mia posizione di leader politico per interessi personali è negare il disinteresse e la generosità che mi appartengono»
[ «La Stampa», 15 dicembre 1995 ]

Un giornalista gli chiede: «Lei è stato iscritto alla P2 di Craxi e del C.A.F. (Craxi, Andreotti e Forlani)?»
«Basta! Non ne posso più! Mi iscrissi perché stremato dall’insistenza del mio amico Roberto Gervaso. Ricevetti la tessera di “apprendista muratore”, dissi di rimandarla indietro. O mi fanno Grande Maestro o niente»
[ «La Repubblica», 27 novembre 1993 ]

«La mia bravura è fuori discussione, la mia sostanza umana, la mia storia, gli altri se la sognano. Sono loro che devono dimostrare a me di essere bravi…»
[ «ANSA», 7 marzo 2001, ore 15:48 ]

Magistratura…
«Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»
[ «La Repubblica», 5 settembre 2003 ]

«Hanno fatto una prova anche su di me, sulla mia funzionalità cerebrale e fisica e hanno deciso che sono un miracolo che cammina»
[ «ANSA», 5 ottobre 2002, ore 19:33 ]

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giovedì 6 novembre 2008

Diamante




                                        Diamante

E sul ponte sospeso
tra l’orizzonte
e una camera spoglia
che mi avvolge
nuova placenta,
evaporano
affanni e tormenti
mentre il tuo viso
emerge e splende
donando riflessi
più del Koh-i-Noor.


Michelangelo Cervellera (Giondalar)  © - 6 novembre 2008 


lunedì 3 novembre 2008

rugiada

In questo mondo di lacrime, anche le piante piangono.
E noi, continuiamo a chiamarla rugiada.

Jim Morrison

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sabato 1 novembre 2008

Spirito libero - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

spirito libero


                               Spirito libero

 

In questi giorni,

che dovrebbero essere

la terra di mezzo

fra estate inverno

ma che il freddo al 

ripercorre della storia

fa ribollire il cuore.

 

Fatico ad incidere

parole di gioia

a gettare

rabbia e malinconia.

 

Forse è la musica

che culla la tristezza

con note in chiave minore

oppure i nuovi Ade

che di Clio si fan beffe.

 

O semplicemente il tempo che passa,

mi guardo indietro, strade diverse

profumi e lacrime, fiori di prato 

caduti per un sogno.

 

Girovagare per piacere

fermo per disperazione

eppure sono io, tanti di me

un unico uomo, molti sogni,

spirito libero d’amore e di lotta.

 

E poi, nell’incedere lento

di giorni sprecati a sopravvivere

tra particelle multicolore

che non formano arcobaleni di pace,

ma bianche lapidi in terre consacrate

al Dio denaro. 

 

M’immergo nell’oblio,

mare sconfinato del silenzio,

dove un’unica conchiglia

fa di me la sua perla.


                            Michelangelo Cervellera (Giondalar) ©  - 1 novembre 2008



giovedì 30 ottobre 2008

...AMANTI di Michele Santuzzi

klimt_kiss

......e poi

lenisti il pianto!

Ardente desiderio

mi travolse ancora.

E ancora

naufragai

nei mari del piacere.

L'Albero dei sogni

piantò le sue radici.

La valle dell'Eden

si rivestì di vita,

e Sole la irrorò

e Linfa la inondò.

E un vento di passione

destò Bestie sopite.

Dimentichi del Mondo

saziammo ingordi sogni.

E ancora,

ancora, ancora,

urlammo il nostro canto

di spudorati amanti.

Michele Santuzzi

Questa bellissima poesia è il continuo di "Ripensando" sempre del mio amico Michele Santuzzi

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mercoledì 29 ottobre 2008

ODE ALLA VITA

Pablo Neruda

Martha Medeiros

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

Sembra che questa poesia non sia di Pablo Neruda ma di Martha Medeiros,

non importa di chi sia, a me piace molto con tutto il rispetto per il grande Neruda,

forse il mio autore preferito.

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martedì 28 ottobre 2008

...Ripensando... di Michele Santuzzi

Ripensando copia

Vesto di ali i miei pensieri

cavalco il tempo, fino ad ieri.

Erano i giorni della buona educazione,

dei baci rubati,

delle strette audaci

sulle note di una canzone,

delle case coi cortili,

della famiglia numerosa,

dei papà già vecchi a sessant'anni,

dei nonni seduti sugli scànni

intorno ad un braciere,

e noi ragazzi

attenti ad ascoltare

storie vissute,

forse inventate,

dalle trame affascinati,

ad occhi spalancati.

Era il tempo delle istanze di pensione,

mai evase,

della televisione

in bianco e nero,

che portava il mondo in casa.

Il boom delle fabbriche

delle costruzioni,

della grande emigrazione,

delle valigie di cartone

colme di sogni

e quattro stracci da lavoro.

Giorni di viaggio,

in treni lenti e fatiscenti,

a caccia del miraggio.

Le otto ore

sulla catena di montaggio

e straordinario ad iosa

per quattro lire da mandare a casa.

Era il tempo dei cartelli nelle strade,

dal linguaggio chiaro:

non si fitta a "meridionali".

Il tempo della nuova guerra

tra gente della stessa Terra.

Erano giorni di lotta sindacale,

scioperi ad oltranza,

l'occupazione del posto di lavoro

e la rabbia delle maestranze.

Le cariche dei "Celerini",

le carriere spianate ai "lecchini",

la corsa al posto fisso,

la raccomandazione era l'accesso.

Il benessere degli inganni!

L'estate a Forte dei Marmi,

minigonne e Festival,

bikini e cantagiro.

La comparsa del toples

il fragore dei Beattles,

i Figli dei Fiori,

le buste all'Assessore

per l'aggiusto del piano regolatore.

Le colate di cemento

lo scempio demenziale,

le mega ville al mare.

La conquista dello spazio,

l'avventura,

nel nome del progresso

si stuprò la Luna.

....continua...

Michele Santuzzi

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