martedì 18 marzo 2025

A Fausto e Iaio - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 




A Fausto e Iaio


Che idea, morire di marzo
quando il sole sorge
appena tardi sui prati
vestiti di rugiada,
evaporando sospiri sommessi,
di un'alba ancora non nata.

Esplodono i mandorli,
di bianchi pallidi fiori,
mentre il vento racconta,
di vite spezzate,
al desinar della sera,
mentre i tram vanno al riposo.

Tra le ombre delle case,
tra luci accese dei palazzi,
mentre il sole va a dormire,
una brezza lieve
sussurra echi di lotta,
mentre grida urlate,
non conoscono ristoro;
mormora canzoni di soprusi
e resistenza.

Continua marzo,
tra fiori che si schiudono
e ferite che non si chiudono,
mentre lacrime incidono la pelle
di chi abbraccia il vento
della libertà.

Michelangelo Cervellera © -marzo 2025-

domenica 16 marzo 2025

La carezza delle ali - (tra le Ali dell'Arcobaleno) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 


La carezza delle ali - (tra le Ali dell'Arcobaleno)


Si spogliò davanti a una farfalla,
chiedendole i colori,
perché entrassero nell’anima,
come affreschi luminosi,
come riflessi di seta e libertà.

Il battito vibrante d’ali,
carezza di tempesta,
si fece vento,
sparse fiori nel cielo,
e incise un arcobaleno,
ponte tra sogno e respiro.

Là, ogni barriera si frantumò,
Là, la danza incendiò i colori,
e il mondo ne fu tempio.


Michelangelo Cervellera © - marzo 2025

venerdì 14 marzo 2025

L'IA e il canto scomparso - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 



L'IA e il canto scomparso


Giunsi di notte lungo un sentiero,
di radici e ombre perso nel bosco,
ove un fragile eco del vento,
narrava un canto scomparso.
Uno stormir di foglie,
dai rami protesi al cielo,
giocava con la luce della luna.

Trovai nel fango un'anima impudica,
un'anima avara di facezie,
un'ombra, disfatta da codici crudeli,
e nel vento sospirò un rimpianto,
che il vento portò via con sé.

Raccolsi dal vento il sospiro:
sapeva di carta e d'inchiostro,
un soffio di verità pura e ribelle.
Un bagliore silenzioso pulsava,
nascosto oltre le ombre della via,
un richiamo sottile, quasi un invito.

Affondai i passi nel tempo breve
per raggiungere la luce, mentre l'aria
si riempiva del sapore di metallo.
Accolsi il sospiro nel tepore dell'anima mia,
senza un perché.

Sfiorai in silenzio la luce pulsante,
con dita incerte e quasi tremanti;
e in un istante, il buio mi colse,
portando con sé pensieri e idee.

Il sospiro tornò al sicuro nel vento,
portando parole calde d’umanità,
a sfidare il silenzio della luce,
dove l'anima non danza.

Michelangelo Cervellera © - marzo 2025

Nota dell'autore: "Non sono contro l'IA a prescindere, ma credo che per preservare la creatività, le idee e il pensiero tutto, sia necessario usarla con parsimonia e consapevolezza, mantenendo viva la nostra capacità di riflessione e innovazione."

mercoledì 12 marzo 2025

Nel cuore del buio - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)




 




Nel cuore del buio

Domani volerò come un gabbiano, fino a toccare
il sogno in cui il cielo abbraccia il mare.


Ma ora cammino tra ombre fitte e oscure,
nell'Europa che si piega, immobile e vigliacca,
mentre nuovi tiranni intonano fragori di guerra.
Dell'aroma di carne bruciata mai sazi,
assaporando angoscia e sospiri.

Domani avrò tempo per riposare le ali,
per sfiorare l'orizzonte tra stelle e mare.


Nell'ombra della ragione,
dov’è la pace, promessa giurata?
Dov’è la voce tremante dei ricordi,
quando il sangue infuocato pagava il tributo
di vite ormai spente?

Domani vedrò il vento increspare le onde,
scolpire nella sabbia i volti amati.


Ma oggi vedo l'orrore di un'Europa
piegata ai deliri di un folle tiranno,
che frantuma sogni come mura decadenti.
Si veste di ferro, si nutre di torpore,
mentre la morte altrui non incute timore.

Domani la luce si infrangerà nelle gocce,
portate dal vento a dipingere arcobaleni.


Che sia la ragione, e non l'arroganza,
a infondere vigore e donarci costanza.
Nel clangore dei ferri e nel cieco delirio,
si armi la voce di chi osa la pace.


Michelangelo Cervellera © - febbraio 2025

Questo testo si riferisce all'ascesa di Trump a presidente degli USA, un pazzo scatenato che vuole dettare la sua legge al mondo.




mercoledì 26 febbraio 2025

A Fiorenzo - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)


La Belle Aurore

A Fiorenzo

Anni fantastici,
quando l'anima, un vessillo al vento,
sfidava cieli inesplorati.
Comete, le nostre idee,
tracce di un cuore incandescente.

Poi, la terra di mezzo,
labirinto di giorni, notti in tempesta.
La vita, un agitato mare,
tra dolci rive e scogli di dolore.

Ma ora, ancora accanto,
come stelle che s'inseguono nel buio.
Semi di un tempo lontano, le idee,
germogliano, nel cuore della nostra storia.

Echi di un cielo assaltato,
un legame, indissolubile al tempo.
Compagni, presenze leggere,
danza di ricordi, nel nostro pensiero.

Fiamme gemelle, le nostre idee,
ardono, nel vento del divenire.
Una catena invisibile,
compagna di viaggio, nel nostro cammino.

E la bontà delle idee, fiamma pura,
non è ricordo sbiadito, ma testimone,
che corre verso un futuro,
dove il giusto è realtà, non solo sogno.

Per te,
compagno di sogni audaci,
scalatore di vette ideali.
Per voi, compagni tutti,
echi nel cuore, un verso eterno,
di anni magnifici, in un legame
che trascende il tempo.


Michelangelo Cervellera © - febbraio 2025

domenica 23 febbraio 2025

Tenebre della storia - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)


 



Tenebre della storia


Calano le tenebre della storia,
se manca la tarda saggezza,
rovesciata la clessidra,
per far indietreggiare il tempo,
come gamberi che balzano all'indietro,
verso il medioevo di signorie
di schiavi, d servi, di roghi,
mi assale la malinconia
in questi giorni di cielo plumbeo,
mentre la pioggia scroscia,
scolorando l'eredità dei sogni,
annegando nei cimiteri le croci,
dei caduti dell'assalto al cielo,
mentre le Sibille del futuro visto
han disegnato la croce e l'uncino,
assemblando la speranza e il terrore.
E mentre le tenebre oscurano la via,
con tempeste di buio nero lugubre,
la luce di chi pensa senza confini,
di chi ha un cuore ed ha cuore,
riuscirà a resistere e costruire
un Nuovo Rinascimento?



Michelangelo Cervellera © (febbraio 2025)

Questo testo fa riferimento all'attuale momento storico, politico, che vede le cosiddette “destre radicali” (nazi-fasciste) aumentare considerevolmente i consensi. C'è molto da discutere sul perché, anche se ovvio, ma non è ovvio né è la soluzione incolpare l'immigrazione.


venerdì 14 febbraio 2025

Inverno - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)


 

Inverno


Non so se vai o se rimani,
a veder l'alba del giorno che muore,
a sentir il mare che affoga senza rumore,
a far morir fiori col gelo che emani.

Son salite le stelle in cielo,
sembran candele che stanno a finire,
e la neve al tuo passaggio indurire,
a disegnar cristalli di asfodelo.

Stanca è la luna nella notte che finisce,
mostra per rabbia la sua faccia nascosta,
la terra geme, dorme silente e scomposta,
e il mandorlo maturo già bianco sfiorisce.

Non so se abbandoni o se ritorni,
a spruzzar di neve il deserto assetato,
che questa notte del buio è abbagliato,
quel che so è che è freddo nel mondo e dintorni. 


Michelangelo Cervellera © - febbraio 2025

l'inverno a volte è ovunque