venerdì 9 dicembre 2011

Format me










E' mancato un battito,

tentennamento di lacrime,

pensieri evaporati

neppure pioggia acida,

in byte cancellati.

Michelangelo Cervellera (Giondalar)  -  dicembre 2011

mercoledì 7 dicembre 2011

Periplum poesia di Augusto Villa

Volteggio celesti spazi
e la demenza attorno danza
sul tappeto dei
non ti scordar di me.




Augusto Villa


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Ghiaccio bollente poesia di Laura C

Non ci sei

nel quadrante del mio orologio

e nemmeno nell’odore del pane

o di queste nuvole confuse


Non sei approdato stanotte

al mio porto di gabbiani

né guardi con entusiasmo

le mie piume fuori dal cuscino


Piegare

spiegare

cogliere

raccogliere

non c’è confine

né amara solerzia al poi

all’innocente sconosciuto

al vibrante tensore


Ho spostato le tende appena

per rendermi conto

ogni tanto lo faccio

e prendo il primo relitto

disponibile

e salpo dalla luna bianca

dai suoi crateri ai tuoi

dalla sua cangiante spira

alla tua inevitabile congruenza


Mi basta cogliere un paio dei tuoi fiori

respirare due sillabe

una pausa tra le tue stelle

per accorgermi che sono nel mezzo

di un buio riconoscibile

di un’avaria estatica e terribile


Getterò un’ancora

quando l’isola della mia pace sarà a portata di petto

senza alcuna speranza di salpare

sostando irrequieta

tra le onde dei miei sogni

tra i lampi del mio buio

e lastre di ghiaccio

bollente



Laura C.

http://www.myspace.com/dreamsfairy68

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venerdì 4 novembre 2011

Logos-risorgimento ottocentesco del capitale - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)



                                Logos-risorgimento ottocentesco del capitale

Ue…….Ue….
sembra il vagito d’infante,
eppur nella sua storia,
d’innocenza non c’è ombra.

Nata per porgere rami d’ulivi,
vive per saccheggiare terre,
grassa di macilenti schiavi
esige la miseria della fame e delle idee.

Hellas,
non basterà il cavallo,
ora
ti spezzeran le reni.

Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - novembre 2011

mercoledì 2 novembre 2011

Autunno - foglie - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)



                              


                              Autunno - foglie

Sebben lasci la vita
doni ancora il colore
ambrato del sole,
come piuma
discendi leggera
spogliando del d’oro
vestito colui che ti ha nutrito
ti adagi ballerina nel vento
in acque chete
in boschi ombrosi
in città sporche
la Madre ti cullerà ancora
e rimanderai il suo canto
a chi ti raccoglierà
a chi ti calpesterà
mentre attendo sbirciando
dal vetro
di ghiaccio appannato
una giovane gemma


Rinascerai a primavera

Michelangelo Cervellera ( Giondalar)  © - 2 novembre 2011

martedì 20 settembre 2011

Raminghi dell’anima (da Ferrara a Bologna) - revisionata e corretta - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)


 

Raminghi dell'anima (da ferrara a Bologna)



                    Romantici cantastorie,
                    visionari sognatori,
                    da cieli spenti
                    cenere di sogni
                    da altalene vuote
                    ricordi di risate perdute.

                    Spigolosi silenzi
                    feriscono
                    offendono
                    l’odore delle sinfonie
                    note d'inchiostro e memorie.

                    Muti suoni palpitanti
                    abbracciano accarezzano
                    affreschi, tratteggi
                    desideri sospesi.

                    Saziate ancora
                    biblioteche impolverate
                    come vite abbandonate,
                    gallerie stinte
                    con quadri
                    che più non parlano,
                    nutrite menti disadorne
                    come gusci vuoti
                    senza più mare.

                    Cantate ancora
                    zingari dell’anima
                    custodi dei sensi.

                        Michelangelo Cervellera (Liosalfar) ©- 14 settembre 2011

lunedì 19 settembre 2011

ORME ( di Maria Grazia Doni)





 

I miei passi…
solo orme sulla sabbia…
diverse..
ma uguali ad altre migliaia
sovrapposte e confuse
nell’indifferenza totale
del moto perpetuo e costante
del mare…

L’odore del sale…
si fonde con il respiro
invadente del vento..
che mi slega i pensieri
attorcigliati a una mente
sconvolta e lontana
dal reale immaginato…

E nei miei occhi l’azzurro
che non è solo cielo..
È la vita..l’Amore..
Intenso ricordo..
di baci rubati
ad un tempo spietato
che affonda ogni giorno
il sole nel buio

Maria Grazia Doni