mercoledì 7 dicembre 2011

Ghiaccio bollente poesia di Laura C

Non ci sei

nel quadrante del mio orologio

e nemmeno nell’odore del pane

o di queste nuvole confuse


Non sei approdato stanotte

al mio porto di gabbiani

né guardi con entusiasmo

le mie piume fuori dal cuscino


Piegare

spiegare

cogliere

raccogliere

non c’è confine

né amara solerzia al poi

all’innocente sconosciuto

al vibrante tensore


Ho spostato le tende appena

per rendermi conto

ogni tanto lo faccio

e prendo il primo relitto

disponibile

e salpo dalla luna bianca

dai suoi crateri ai tuoi

dalla sua cangiante spira

alla tua inevitabile congruenza


Mi basta cogliere un paio dei tuoi fiori

respirare due sillabe

una pausa tra le tue stelle

per accorgermi che sono nel mezzo

di un buio riconoscibile

di un’avaria estatica e terribile


Getterò un’ancora

quando l’isola della mia pace sarà a portata di petto

senza alcuna speranza di salpare

sostando irrequieta

tra le onde dei miei sogni

tra i lampi del mio buio

e lastre di ghiaccio

bollente



Laura C.

http://www.myspace.com/dreamsfairy68

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