Una piccola luce
Ho acceso una candela,
una di quelle piccole,
rotonde,
profumate.
Una tristezza profonda
ha coperto il mio cuore
al sentore della morte.
Eri ormai consunta.
La malattia ti portava lontano,
giorno dopo giorno.
Eppure, per loro,
c’eri:
almeno la tua presenza.
Ora sei andata.
E io, ateo,
ho acceso una candela
per illuminarti la strada
verso non so dove,
ma non incontro a dèi ingiusti.
Del tuo spirito
non sanno che farsene:
non hai combattuto,
ucciso,
torturato,
violentato,
sfruttato
in loro nome.
Sei stata solo donna
e mamma.
Non c’è posto per te
negli eletti.
Ho acceso una candela,
una di quelle piccole,
rotonde,
profumate.
Forse soltanto la terra
ti consumerà.
Ma questa piccola luce
serve a rischiarare
i nostri cuori
nel ricordo di te.
Michelangelo Cervellera (Giondalar)© -20 ottobre 2007
Ho ritrovato questa poesia scritta nel 2007. Da poco ci aveva lasciato la mamma di un mio amico.
Oggi la scriverei in modo diverso, ma le poesie vanno lasciate intatte, così come sono state scritte.

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