sabato 4 dicembre 2010

Il vespro (di Ugo Mastrogiovanni)





 

Bigio s’affannava il fiume
corrucciato
scrollandosi di dosso,
e dalle crespe schiume
le luci rosse della sera
e gli ultimi colori dell’estate.

Restava a galla solamente
il costume vano degli umani
i peccati tramortiti e ciechi
e lo sporco dell’intelligenza.

Ma da lontano, fortunatamente,
a fargli luce gli correva addosso
clemente un suono di campana
l’indulgenza del vespro
e la prece umana
dimentica del resto.




(febbraio 2010)

Ugo Mastrogiovanni

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