martedì 11 febbraio 2025

Compagna della notte (Compagna Luna) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)


 

Compagna della notte (Compagna Luna)


Hai camminato con la luce nel cuore,
percorrendo il passo nelle ombre,
e la luna vegliava dall’alto,
mentre il sole abbagliava la via,
silenziosi custodi dei segreti.

Aspettavi risposte nel vento,
mentre le stelle filavano storie,
e l'illusione si mescolava ai sogni,
mentre il presente ardeva dolente.

Più incerto diventava il viaggio,
lungo sentieri di parole taciute,
di parole ingiunte, dove foglie morte
seppellivano la via della speranza.

Nessuna memoria svanisce davvero,
ogni passo lascia la sua traccia,
ogni sguardo riflette il tempo,
ogni azione diventa un solco.

Ora, il silenzio avvolge il cubiculo
e la luna ascolta, parla, riflette,
su ciò che eri, di ciò che sei,
e sorge paziente, per l'ultimo viaggio.



Michelangelo Cervellera © -febbraio 2025


IL testo prende spunto dal libro “Compagna Luna” di Barbara Balzerani, in pochi versi vuole raccontare le scelte, il cammino dell'autrice del libro, sino alla fine.
Non è stato semplice trovare la forma e le parole, scrivere queste poche righe mi ha spossato e ho speso parecchio tempo, nel rivederla e correggere ambiguità che certamente si erano create, ma per chi conosce almeno un po' la storia, le scelte dell'autrice e ha letto l suo libro, diventa chiaro.
Spero solo che questo testo non sia interpretato come un' “ODE”, ma solamente un riassunto in poche righe da un certo punto della sua vita in poi.

domenica 9 febbraio 2025

Amici di ieri, di oggi, di domani - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)




 All'Ortica



Amici di ieri, di oggi, di domani

Ci siamo presi per mano,
arrampicandoci
uno sul cuore dell'altro,
come edera che abbellisce
e disegna il cammino.
Cercavamo l’arcobaleno,
mentre nubi e stelle
danzavano di fronte alla luna.
Più lento avanzava il nostro incedere,
nella valle delle parole sparse,
dove le anime scomparse ci guardavano.
Urlammo la nostra gioia e il dolore,
e l’eco rispose:
“Il tempo non dimentica,
il nostro grido è rimasto,
germogliato tra risa e silenzio.”
Ora, quando il ricordo ci assale,
ritroviamo nelle mani le tracce
di speranze e illusioni,
mentre il tempo ha scolpito le nostre rughe.
Ma l’amicizia ha vinto sull'oblio,
ancora sotto lo stesso cielo,
che ci ha visti volare,
insieme, liberi nel vento.



Michelangelo Cervellera © - febbraio 2025

All'Ortica

mercoledì 5 febbraio 2025

L'aquila - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)









L'aquila



Ali di predatore,
rosso sangue al tramonto,
nuvole ferite a strisce,
la forza della violenza.

Bianche nubi innocenti,
artigliate, strappate,
ad aggiungere altri colori,
genocidio inciso.

Stelle di fuoco fatue,
memorie di carne bruciata,
terra con sapienza violata,
terra rubata.

Blu di giustizia amara,
becco adunco a tracciare
i confini dell'Ade
legge di morte.

L'aquila, muta, sorvola,
i simboli profanati,
i corpi dilaniati,
e il silenzio è assordante.


Michelangelo Cervellera © - febbraio 2025

 

lunedì 3 febbraio 2025

sabato 1 febbraio 2025

Nel riflesso dei tuoi occhi - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)






 



Nel riflesso dei tuoi occhi



Nell'elisir del tuo riverbero
il soffio che freme il petto
si disseta al mattino
mirando due stelle
color del cielo,
si nutre agognando
conchiglie che pennellano
di turchese il mare,
e ali di farfalle arieggiano
l'anima commossa e sfogliano il cuore,
mentre d'arancio si colora il calar della sera,
un'ultima lucciola solitaria si spegne, 
tra le ombre della notte e il respiro del vento, 
e intanto che lo scuro lentamente svanisce,
si tinge infine il cielo, inondando 
di rosa e d'oro la terra e il mare,
e il sole sorge e il mare s'increspa,
e la brezza porta il profumo dei fiori,
nel tramestio della risacca, nei prati,
dove alzando zolle pascola il baio,
balliamo felici al suono delle onde,
viviamo al profumo della terra.




Michelangelo Cervellera © – gennaio 2025

giovedì 30 gennaio 2025

E' di dovere - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)





E' di dovere


Commenta per insultare oppur lodare,
ma son segni che sol sporcano il papiro
e nell'arteria che al pensiero
dovrebbe andare, c'è sol voce di raggiro.
Eppur di preziosa pietra si vanta d'essere,
ma è solo un grezzo sasso che discordia prova a tessere,
non c'è pace nella sua distorta e inutile mente,
che produce liquame e parte solida puzzolente.
I commenti ai testi son sempre uguali,
lodi sperticate con copia e incolla sempre banali,
centinaia di testi produce con costanza,
ma tanti non li leggono per la loro irrilevanza.
Non che io sappia scrivere o poetare,
non lo faccio per i like d'accalappiare,
esiste un senso ai pensieri per noi stessi scritti
e non uso le parole per compiere delitti.




Michelangelo Cervellera © - gennaio 2025

sabato 25 gennaio 2025

Radici - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)





 

Radici



Lascia che gli anni passati diventino pane
e che le orme del tempo non sciupino
radici di un vecchio e stanco ulivo.





Michelangelo Cervellera © - gennaio 2025

A mio figlio