giovedì 2 gennaio 2025

La tenerezza dei tuoi occhi - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)






 

La tenerezza dei tuoi occhi



Accarezzerò le nuvole d'inverno,
e ti donerò fiori di ghiaccio,
perché mi hai fatto capire
che il gelo è solo nel cuore.

Immergerò il viso in caldi mari
e guarderò stelle marine,
perché mi hai detto che la tenerezza
è in tutta la vita e non si deve sciupare.

Ammirerò fiori nei prati e sulle rocce,
sfiorandoli con le mani raccogliendo i profumi
e li condivideremo insieme con candidi sguardi,
perché mi hai insegnato la bellezza dei colori.

Ascolterò i tuoi occhi che parlano,
perché mi hai ricordato che il cuore
anche se muto si rivela nella loro luce
ed è lì che è nato il nostro primo bacio.


Michelangelo Cervellera © – gennaio 2025

domenica 29 dicembre 2024

I bimbi

 



I Bimbi



Un abbraccio dai genitori

che protegge il figlio

dai mille pensieri,

pronti a crescere

e vivere quello che serve

nella vita di tutti i giorni.


Nicole Cervellera - //Aly\\



Nicole ha scritto questa poesia all'età di 9 anni.

mercoledì 25 dicembre 2024

Venere (24 dicembre 2024) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 





Venere (24 dicembre 2024)


Perché Cometa a me non basti?

C'è Venere stasera a illuminar i fasti,

tracce di bambino si son desti.


    Michelangelo Cervellera ©– 24 dicembre 2024

    Nota: Stasera 24 dicembre 2024, Venera brilla nel cielo di luce splendente


martedì 24 dicembre 2024

Del mar e della terra naufraghi - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)




 


Del mar e della terra naufraghi


E del mar le onde leccar le ossa,

della terra ritirar il corpo nella fossa,

e del vento lacerar lacrima commossa


crisantemi sussurran ai non ti scordar di me.



Michelangelo Cervellera © - dicembre 2024


Questo testo si riferisce ai morti in mare e in terra di persone disperate, affamate, abbandonate, vittime di violenze.


sabato 21 dicembre 2024

Ormeggio: tra schiuma e quiete - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)





 



Ormeggio: tra schiuma e quiete



Assorbo

il tempo della tua venuta,

dove prima c'era mare in tempesta,

color del vino, e il mio cuore nomade,

migrava in balia nella schiuma delle onde,

ora s'immerge nel mare delle tue emozioni, 

e in questo tuo vento, che ammaina lento le vele, 

la mia anima, stanca del vagare, 

trova ormeggio e s'acquieta nel tuo porto.

Rimane appeso all'Est, il calore dei tuoi sguardi 

di brace, infiammando il vento di levante,

che carezza il corpo con note di ninna nanna,

raccolgo all'alba gocce di dolce passione,

come ape che del nettare si nutre.



Michelangelo Cervellera © - dicembre 2024


venerdì 20 dicembre 2024

Cosa resta? - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 




Cosa resta?


Delle membra spogliate dal tronco,

sparse come foglie secche

a nutrire la festa nei templi,

della patria, della fede, dell'odio?

Dei silenziosi corpi che giacciono

come alghe smosse dalla corrente

nella profondità dell'oblio,dove

le conchiglie hanno chiuso gli occhi?

Dei svaniti sorrisi come nebbia al mattino,

delle lacrime, rugiada sui fiori appassiti,

assorbite dal vento delle bombe?

Solo sangue polverizzato, specchio

infranto di umanità perduta,

che con delirio avete versato.



Michelangelo Cervellera © – dicembre 2024




mercoledì 18 dicembre 2024

Vento - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)




 

Vento


Sussulta la rosa,

come il cuore freme,

a indicare il maestrale,

intanto l'orchestra pulsa,

scegliere tra il senso che guida,

o i sospiri che vibrano,

portare un quieto soffio, oppure turbamenti ,

ed echi di vita vissuta o presente,

come un aquilone al vento si libra leggero,

infine navigare nelle rotte dei sensi, spesso incoscienti.



Michelangelo Cervellera © – dicembre 2024


Questo testo prova a esplorare la tensione tra la ragione ('il senso che guida') e l'emozione ('sospiri che vibrano')


Nota: La rosa è la rosa dei venti, nel terzo verso il “senso" è la direzione del vento che la rosa indica, nell'ultimo verso i “sensi” sono le emozioni.