mercoledì 14 settembre 2016

Aurora (serie gemina) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)


                                                                    Aurora  (gemina)

Il sonno della tenebra
sfuma l'ombra sul viso

che canta, sorride.

L'anima una pergamena schiusa
il cuore un foglio spiegazzato

si legge dentro.

Disegni arabeschi con il dito
ad indicar il luogo laddove osare

Gemini.


              Michelangelo Cervellera (giondalar)  © - 14 settembre 2016

domenica 4 settembre 2016

Tempesta (serie Gemina) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)




Esplose violento, 
incontenibile
il pianto muto,
mille perché ruggivano, 
dolorosi e amari,
temo lo strazio della tua anima.


 


Michelangelo Cervellera © (Giondalar) - 4 settembre 2016


martedì 30 agosto 2016

L'attesa (serie gemina) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)





L'attesa (gemina)


 

Non oltre lancerò il caos
fin quando un consesso di stelle
rischiarerà la segnata via,
già un lampo ha ombreggiato il buio.

E' il presente del futuro,
istante interminabile
che dipana piano piano la memoria,
il presente del presente è l'abbrivio.

Indugio nella speranza,
in questo momento eterno
e la brezza della sera
increspa un brivido sulla pelle.

Non è buio aspettare,
è immaginare un sentiero
che si fa cascata
che diventa universo.

Attendere domani,
bramare l'oggi
mentre ali s'arricciano nel cielo
a mescolare il tempo.

    Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 30 agosto 2016

domenica 28 agosto 2016

Gemina - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)






                    Gemina

Un dolore muto
osserva Castore e Polluce,
senza invito la malinconia
si è presentata con il suo dono.

Nelle mani un cuore gonfio di cupezza,
due stelle si sorridono da sempre,
ora una è trascinata avvolta da illusione

un giorno nell'Olimpo, un giorno nell'Ade.

Michelangelo Cervellera (Giondalar) ©- 28 agosto 2016

sabato 27 agosto 2016

ventisei agosto (serie Gemina) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)






Accovacciati all'ombra
di fili stinti dal sole,
sfuma sul tuo viso
la tela della notte,
a diventare velo.


Michelangelo Cervellera © (giondalar) - 27 agosto 2016

sabato 30 luglio 2016

ME

Chi mi vorrebbe oggi? 

Chi può essere già muto come me? 


Chi come me, sta chiamando la paura, amore?


E il volere amore?

E l'aver bisogno, amore? 


Chi, come me, sa di non aver mai cambiato forma 


dal tempo in cui mi hanno disegnato 


sulla pietra di una caverna?




(Danila)




mercoledì 17 giugno 2015

Attimi - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)



Attimi  

Chinarsi su un fiore
mentre il vibrar d'ali d'una farfalla
asciuga ricordi,
petali sono
ricordi del tuo viso,
mentre la rugiada del pensare
dona luccichio ai nostri occhi
al ripensar i nostri
diciott'anni
e alle tracce
dei nostri incontri.


Michelangelo Cervellera Giondala) ©- 17 giugno 2015