venerdì 28 febbraio 2014


Raccolta di poesie di    Nelida Ukmar,    di cui sono fiero di essere amico, partono dal cuore, arrivano al cuore, lasciando nella mente il respiro dell'amore.

Michelangelo Cervellera



Phoenix, dal calcare al Carso,

Già il titolo di questa raccolta è molto mirato.
 
Un rinascere dalle proprie ceneri indica la volontà precisa di guardare al futuro ricercando la propria identità delle origini con sempre maggiore voglia di vivere.
Rinascita quindi, il filo conduttore di questa raccolta, che l'autrice ha voluto seguire in tutte le sue fasi creative.
Le poesie della raccolta hanno il pregio di essere spontanee, al di fuori dei tradizionali canoni che, oggi giorno, assumono sempre minor valore, ma in questo caso esprimono una ricerca essenziale attraverso la musicalità dei versi.
Spesso, la semplicità della prima lettura, può nascondere significati più profondi e sta al lettore saperli cogliere e interpretare.
Un caleidoscopio di sentimenti, di sensazioni che si evolvono, si accavallano e spesso si confondono tra loro.
Preghiera, con la quale si apre questa raccolta, è un'esortazione chiara e ferma, un donarsi senza chiedere nulla in cambio.
 
/ ricordami ogni istante / che l'anima mia ti appartiene, / puoi umiliare o santificare /il mio corpo, / quando vuoi, se lo vuoi,...
 
Da molte liriche trasudano amore e appartenenza alla propria terra (v. Sorgenti del Carso), alla natura (v. Sotto la quercia), metafore semplici ma significative che sottolineano l'importanza di salde radici.
Non mancano nemmeno l'ironia e l'autoironia, la malinconia, le delusioni, le speranze, le certezze, le passioni, ma non si legge MAI disperazione senza via d'uscita.
Una raccolta di sentimenti, insomma, che Nelida ha voluto donarci col cuore...
... forse un piccolissimo tassello che apre il campo a un mosaico molto più vasto (v. L'ultimo tassello).
 
Ennio Iannuzzi
12 ottobre2010
 

mercoledì 14 novembre 2012

da "Suoni Ribelli"


Un Paese che distrugge la sua scuola non lo fa mai solo per soldi, perchè le risorse mancano, o i costi sono eccessivi.
Un Paese che demolisce l'istruzione è già governato da quelli che dalla diffusione del sapere hanno solo da perdere. 

Italo Calvino 

Michelangelo Cervellera

lunedì 12 novembre 2012

Vagheggio - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)




                             Vagheggio

Sono una folata di vento,
non mi fermo a martoriar le carni,
a portare il gelo nel cuore,
una brezza leggera che accarezza
e scompare,
lasciando pelle fresca
e ricordi d'una notte,
un vento leggero che vaga,
sfiora.

Che l'anima rimanga libera. 

Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - novembre 2012

martedì 18 settembre 2012

Ventanni (poesia di Angela Ferrari)




 

Sono passati
i miei ventanni
con estati che sembravano giorni
e giorni come ore
ed ore come attimi
ed attimi
come perle 
per una collana di ricordi.
 
                            Angela Ferrari

lunedì 17 settembre 2012

Vivere (poesia di Angela Ferrari)




 

Scelgo il nulla
l'incertezza
l'insicurezza.
Scelgo quello
che ieri
chiamavo follia:
la nostra povera
umanità
senza riti
senza dogmi
senza dei.
Scelgo l'amore
senza per sempre.

Scelgo 
uno spazio
breve e limitato.
La vita
 
            Angela Ferrari

venerdì 14 settembre 2012

SCRICCIOLO - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)







                             SCRICCIOLO
Offre note sconosciute
all'alba del giorno,
la disordinata
cacofania di suoni
di cui mi nutro,
arretra al vento tiepido
sospinto dalla voce
di un cantautore dell'anima.
Tra rovi attorcigliati
becca semi e gocce
da donare a un
mendicante di parole.

Michelangelo Cervellera (Giondalar) ©- settembre 2012