diadema della dissonanza,
affila l'inzuppato costume
dell'opaca consuetudine.
In un rivolo di millanteria,
divorzia dall'ipogeo
del compromesso.
Devoto alla megalopoli
della sua ortodossia,
punta il megafono
nella serranda del mecenate
e fracassa l'acconciatura
della notorietà.
Il volto della vendita,
rettilineo martirio dell'arte,
lucida la prateria dell'ignobile.
Licenza proibita
nel listino dell'ingiunzione,
saccente asfalto di superbia,
intransigenza in pillole,
ormeggia in duelli con la modestia.
La locomotiva della logica,
nel binario dell'esclusivo,
si schianterà nel vocabolo dell'incanto
e senza pareggio
la lanterna della libertà
affamata d'insonnia,
sbranerà l'insoddisfazione,
priva di una pubblicazione
in saldo.
::::::: ::::::: Postato da © NicoleRIO ::::::: :::::::
