di questa dedizione d'inchiostro
moltiplica le pillole di metafisica
in coperte imbottite di pietra.
In un sadico torchio
di seconda mano
la vena vorace s'ingozza
di perversi miraggi,
spalmati in inseminazioni sintetiche
d'ossigeno scaduto.
Catena ciondolante,
in una maternità d'agonia,
incisa nel sudore delle tue litanie,
disdetto è l'appuntamento con il Giorno.
In un dirupo dei tradimenti,
l'occhio perde precisione,
affannosa irregolarità
di un centro traslato
nella periferia delle frivolezze.
L'uncino dello zelo scuoiato
dalla chiave del pretesto,
un'ampolla carente di soddisfazioni
integrate in aspettative d'amorevolezza,
battezzata nell'aceto funebre,
impasta incubi di cera
in un affilato inferno di stoffa.
A squarciagola
la falda dei desideri
azzanna
il Tempo che brucia.
::::::: ::::::: Postato da © NicoleRIO ::::::: :::::::
