martedì 5 gennaio 2010

Testimonianza Eterotopica

Sospiri_by_CrampoNel domicilio a scacchi di regime
,
la piattaforma inclinata nel volume

di una potente arma da fuoco,

pressione nella materia,

è assoldata per sterminare

il temperamento umano

di un colpevole.

Onorato nell'aver infangato

le forze dell'ordine,

prega per una nuova vita,

per un amore consumato all'aria aperta.

L'astensione dall'eruzione

dell'intonazione eufonica

è allegoria dello spessore

del prurito istituzionale,

vittima di un'alterata gestione dell'essere.

Nella torre di Babele

il prigioniero della sua quintessenza,

conta le primavere

nella sua nuova dislocazione

di 3 metri quadri di anidride carbonica.

Una generazione intrappolata

in armadio ad anta scorrevole

vegeta in uno stato di trance,

nel dolore di un abbandono eterno.

Nel sonno raziocinante

di un'abdicazione consapevole

dall'anacronistico omicidio,

il tormento azzimo è

l'incubo dell'azzurro invidioso

di una corrispondenza epistolare.

Il tuo nome scanzonato,

noto arcano nella scena del crimine,

è il destinatario dell'allocuzione.

L'ergastolo è l'epilogo del prologo,

masochismo del perdono,

empatia incondizionata

in un illogico senso

di giustificata saturazione dell'errore.

::::::: ::::::: Postato da © NicoleRIO ::::::: :::::::

domenica 3 gennaio 2010

Incarnazione dell'Estasi

astratto_n_2_by_hiram67Dall'empireo scivola la beatitudine,
frattura palmare dalle affezioni pregresse.
Una congiunzione fra due anime,
straripate dallo stesso corpo,
si fa fiocco di neve
in una dissociazione psichica
senza rientro.
Una penetrante cantilena
è fonte oracolare di annullamento del sé.
Il sotterraneo delle ingiurie
è scardinato da un binario tantrico
di fusione degli elementi primari,
in una spruzzata di asterischi.
L'apparizione plastica
di un macrocosmo ridotto a luce,
suggerita dall'inalazione di vapori olistici,
ispira la sublimazione
della negazione delle afflizioni.
Un deserto di amarezza,
si fa profumo di pane,
sfornato in una tovaglia,
stesa oltre il destino.
Nell'emisfero sinistro,
la manipolazione dell'energia,
vertice dell'ebollizione della trascendenza,
cita un'attenuazione della coscienza,
un risveglio dall'ipnosi del ciclo della vita.
La matrice del trauma
genera un “ti amo”
in una carta ecologica,
che respira l'alchimia dell'Oriente.

::::::: ::::::: Postato da © NicoleRIO ::::::: :::::::

giovedì 24 dicembre 2009

Scesa la neve
echi i fiumi di poesia
dispersi amori

amanti noi no
forse è già ieri

Les Folies

::::::: ::::::: Postato da © LesFolies ::::::: :::::::

lunedì 21 dicembre 2009

Auguri a tutti

natale

::::::: ::::::: Postato da © liosafar ::::::: :::::::

Respiro congiunto

Amore_e_psiche_2

Nel determinante ristagno
di virtuosismi svaligiati
in rubriche note
alla cornice condivisa,
un improvvisato ruminare
di scintille inciampa
sull'afrodisiaca farcitura di faville.
Una ruga scuoia l'eccedenza di promozione,
stima lubrificata in palleggi
fra giocatori antidemocratici.
Un nuovo strappo
sull'erotico letto a baldacchino,
accavalla trepidazioni e infiltrazioni.
La concentrazione di attenzione
attanaglia le steppe di frustrazioni.
Cola la saliva intersoggettiva,
all'ombra del lucernario,
compendio di ritratti a tutto tondo
con pennellate di ipnosi,
catartica genesi dell'abreazione.
Il collare che arrugginisce
su una schiena di latta,
esplosione di serbatoi di conversione,
solleva l'odore di bruciato.
Il sintomo di interruzione della storia,
escalation di anestesia,
in due dita di vocazione,
in un bicchiere,
appeso a testa in giù,
proclama la vittoria del viscerale
abbandono alla simbiosi.

::::::: ::::::: Postato da © NicoleRIO ::::::: :::::::

sabato 19 dicembre 2009

Eliotropismo invocato

girasoleLa freccia sconsacrata dell'abitudine coordina
il moto sempre uguale a se stesso,
quel buco di paradossi lievitati
in desideri dislocati in cellule
sfatte di scariche elettromagnetiche.
Stordita da un uncino di fallimenti,
da una spina di germogli distrutti
da aforismi con il prezzo del disprezzo,
divorata dai vermi del tempo determinato,
sotterrati in cumuli di sangue rarefatto,
istituzionalizzati in accademie precostituite,
svengo, stuprata da questo profumo di girasoli,
sezione aurea in equilibrio permanente.
L'offerta di omaggi collabora con una vita in ritardo,
una destituzione del Novum,
in un respiro che decreta l'apparente disaffezione.
In un magma di monomanie concettuali,
enumerare astrazioni,
sature di non-contemporaneità,
equivale ad assediare cicatrici estese
in tutto questo corpo saturo di satira.
Sono figlia di una lezione mnemonica,
rievocata in una crittografia
che spazia in ogni singolo punto del tao.
Addossata ad un nome color arancione,
in un letto di aculei artificiali,
esportati dalla terra della gioventù drammatizzata,
allergici alla concordanza di luci e ombre
di candele
che gettano l'ancora
su questa catena dolce di parole,
da mettere sotto i denti,
mi abbandono all'Eliotropismo,
eroe su questa ripida scala di errori.

::::::: ::::::: Postato da © NicoleRIO ::::::: :::::::

mercoledì 16 dicembre 2009

Figlio



                                        Figlio

E' stato un tramonto caliginoso

ma era già buio

e poi l’alba incolore

monca di luce

abbondante di tenebre,

corpo di uomo,

cuore ancor fragile,

smarrimento,

rabbia,

rancore,

silenzi eterni

mentre con l’argilla

della tua anima

modellavi tenerezze

cesellavi incastri

che da lontano

irroravo con gocce

di pianto

al fine di rendere

plasmabile

alle tue mani

quella creta,

ne è nata la meraviglia

di tenacia e dolcezza.

Hai compiuto la tua opera d’amore.

Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 16 dicembre 2009 


 

::::::: ::::::: Postato da © liosafar ::::::: :::::::