giovedì 13 novembre 2008

domenica 9 novembre 2008

Volo di Marta Niero

migrazione

Danzano lievi, armonici,

compatti nella loro individualità,

uccelli stagionali.

Formano nuvole scure

in gara di bellezza

con spumose soffici

nebulose presenze.

Fantasiosi creano pesci,

tuffandosi in un blu

d'aria e non d'acqua.

Disegnano frecce cacciatrici,

rapidi,

o si disperdono

in rilassata onda.

Solo all'imbrunire

s'accoccolano ospiti

nell'abbraccio di foglie e rami

compiacenti.

Ora, nel buio,

protette da fredda luce,

falsamente disinteressata,

tornano padrone le nubi

del loro rincorrersi,

del loro trasformismo.

Marta Niero

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sabato 8 novembre 2008

x obama

mi pacerebbe molto

che assieme a bush

se ne andassero

tutti i suoi servi,

nazionali ed internazionali.

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Alcune carinerie di berlusconi

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La frasi celebri del cavalier Berlusconi

(oltre al bello,giovane e abbronzato...)


Tratto dal libro: «Barzellette sul Cavalier Berlusconi» - Malatempora edizioni

«Io non mi siederò mai più ad un tavolo dove ci sia il signor Bossi. Non sosterrò mai più un governo che conti su Bossi come sostegno. E’ una persona totalmente inaffidabile. Mi meraviglio come anche i mezzi di comunicazione, senza nessun senso critico, diano ospitalità a tutte le sue esternazioni che non hanno né capo né coda»
[ «ANSA», 2 febbraio 1995, ore 17:01 ]

«Ve lo giuro sui miei figli: questo decreto non è stato fatto per nessuno della mia nidiata»
[ «La Stampa», 20 luglio 1994]

«La mia segretaria mi ha detto che nell’ultima settimana ogni giorno ho lavorato 17 ore, fatto 32 telefonate, avuto 23 incontri. La stampa dovrebbe avere più rispetto di uno che si sacrifica come me per l’interesse di tutti senza avere il minimo interesse personale»
[ «La Repubblica», 4 dicembre 2002 ]

«Ho dato mandato al consiglio d’amministrazione della Finivest di vendere le televisioni. Cos’altro posso fare?»
[ «La Repubblica», 22 marzo 1995 ]

Emilio Fede?
«Prima ero critico, ma adesso comincio ad apprezzarlo. E’ un baluardo per la democrazia e per l’informazione»
[ «La Repubblica», 4 gennaio 1995 ]

«Dire che io utilizzo la mia posizione di leader politico per interessi personali è negare il disinteresse e la generosità che mi appartengono»
[ «La Stampa», 15 dicembre 1995 ]

Un giornalista gli chiede: «Lei è stato iscritto alla P2 di Craxi e del C.A.F. (Craxi, Andreotti e Forlani)?»
«Basta! Non ne posso più! Mi iscrissi perché stremato dall’insistenza del mio amico Roberto Gervaso. Ricevetti la tessera di “apprendista muratore”, dissi di rimandarla indietro. O mi fanno Grande Maestro o niente»
[ «La Repubblica», 27 novembre 1993 ]

«La mia bravura è fuori discussione, la mia sostanza umana, la mia storia, gli altri se la sognano. Sono loro che devono dimostrare a me di essere bravi…»
[ «ANSA», 7 marzo 2001, ore 15:48 ]

Magistratura…
«Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana»
[ «La Repubblica», 5 settembre 2003 ]

«Hanno fatto una prova anche su di me, sulla mia funzionalità cerebrale e fisica e hanno deciso che sono un miracolo che cammina»
[ «ANSA», 5 ottobre 2002, ore 19:33 ]

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giovedì 6 novembre 2008

Diamante




                                        Diamante

E sul ponte sospeso
tra l’orizzonte
e una camera spoglia
che mi avvolge
nuova placenta,
evaporano
affanni e tormenti
mentre il tuo viso
emerge e splende
donando riflessi
più del Koh-i-Noor.


Michelangelo Cervellera (Giondalar)  © - 6 novembre 2008 


lunedì 3 novembre 2008

rugiada

In questo mondo di lacrime, anche le piante piangono.
E noi, continuiamo a chiamarla rugiada.

Jim Morrison

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sabato 1 novembre 2008

Spirito libero - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

spirito libero


                               Spirito libero

 

In questi giorni,

che dovrebbero essere

la terra di mezzo

fra estate inverno

ma che il freddo al 

ripercorre della storia

fa ribollire il cuore.

 

Fatico ad incidere

parole di gioia

a gettare

rabbia e malinconia.

 

Forse è la musica

che culla la tristezza

con note in chiave minore

oppure i nuovi Ade

che di Clio si fan beffe.

 

O semplicemente il tempo che passa,

mi guardo indietro, strade diverse

profumi e lacrime, fiori di prato 

caduti per un sogno.

 

Girovagare per piacere

fermo per disperazione

eppure sono io, tanti di me

un unico uomo, molti sogni,

spirito libero d’amore e di lotta.

 

E poi, nell’incedere lento

di giorni sprecati a sopravvivere

tra particelle multicolore

che non formano arcobaleni di pace,

ma bianche lapidi in terre consacrate

al Dio denaro. 

 

M’immergo nell’oblio,

mare sconfinato del silenzio,

dove un’unica conchiglia

fa di me la sua perla.


                            Michelangelo Cervellera (Giondalar) ©  - 1 novembre 2008