Le sue movenze
di veli
di gesti
carezzano i sensi
davanti a lanterne e cuscini
nella notte di hennè
Giuseppe Cristofaro

Le sue movenze
di veli
di gesti
carezzano i sensi
davanti a lanterne e cuscini
nella notte di hennè
Giuseppe Cristofaro
Amo questo tuo pensarmi
e il silenzioso respiro
della montagna.
Come miele sciolto
scivola in me la tua poesia
a scaldare sangue e pelle,
a sciogliere pugnali di ghiaccio
che trafiggono il mio pensare
e leggero diventa il volo
del grifone e dolce il suo posarsi.
Sulle cime occhi verso un cielo che non c'è.
Odo l'eco del tuo canto
e forte copre i colpi del fucile,
sento i tuoi passi stanchi che affondano
e scavano strade di gloria.
Di una gloria inutile!
Sulle cime occhi verso un cielo che non c'è.
Lacera è la notte e un urlo di fucili
straccia l'alba come artigli tenera carne.
Aquile in paziente volo attendono ferite
non più sanguinanti di chi a te affida
l'ultimo bacio per la mamma lontana.
Sulle cime occhi verso un cielo che non c'è.
L'eco del tuo canto più non mi giunge.
Ferma! Ferma il sangue
che macchia la neve,
non è questa la gloria.
Non è questa!
E' solo la gloria dei potenti
che sporca la tua neve e le coscienze!
Come sudore scivola in me
la tua poesia a bruciare
carni strappate, a deformare un’eco
caduta in un campo di battaglia.
Sul tuo petto una medaglia sotto un cielo che non c'è.
Ada Firino
Gira la notte,
tra viottoli male illuminati,
dove si consumano vite,
la dove ti vendono amore a poco prezzo,
ombre si muovono e ti vengono addosso,
uomini e donne .....non si sa,
è troppo buio il passaggio,
intorno voci e deboli lamenti,
puntini rossi appaiono qua e la,
piccoli lampi illuminano i visi per un attimo.
Gira la notte silenziosa,
lentamente ti circonda,
con le sue nere profondità,
il tempo di accendersi una vita,
tutto va in fumo anche quello che dicono,
nessuno si prende cura di te,
li guardi e passi oltre,
un ombra s'avvicina lesta,
sembra elemosinare un po d' amore.
Gira la notte e ti avvinghia,
affrettati o vedrai l'ombra tua,
segui la tua strada non ti voltare,
potresti fermarti e perderti nel suo vortice,
fantasmi da non evocare ormai s' avanzano,
scappi? Nooo, le gambe non ti seguono,
son diventate di ghiaccio,
tremi? E perchè, non è forse paura,
paura per il diverso?
Gira la notte su viali illuminati,
e quasi si arrende a tanta luce,
quale affronto subire,
non può col suo nero mantello
coprire ogni cosa,
lampioni in duplice filare le tengon testa,
non s' arrende però,
la ritrovi più in la, dove giovani con pietre e bastoni
percuotono fari, s' infrangono vetri.
S' attarda la notte su ombre d' uomini che aspettano
l' alba al suo primo bagliore,
son uomini tristi che nessuno comprende,
son uomini vuoti che nessuno vuol colmare d' amore,
son uomini soli, che vagano nel mondo,
un compagno, un amore, una vita da vivere
con degno rispetto, sogni, chimere,.....e per questo
si lasciano andare a vuoti pensieri, forse un giorno
qualcuno per loro vincerà.
Fugge ormai la notte con tutti i suoi segreti,
pallor dell' alba ormai si fa,
rientrano nei loro gusci,scheletri ed anime perse,
uomini passano, altri rimangono,
uno per tutti vorrebbe gridare :
" Hei ! Non siamo fantasmi, non siamo bestie immonde,
ci cacciate dal vostro mondo, ci rifiutate, siamo uomini
anche noi, uomini con coraggio da vendere, la nostra
forza.....non odiamo nessuno!
SI guarda intorno la notte,
senza più compagni,
l' uomo si calma, si ricompone,
un ribelle ricciolo biondo sugli occhi ricade,
una mano curata con rabbia lo respinge,
calde lacrime di rimmel sulle gote scivolano via,
con passo malfermo s' allontana, è duro camminar
su tacchi, è duro vivere nascondendo se stessi,
ma...la notte li attende ancor sovrana.
Maurizio Patrocinio
Fiori amatissimi,
sbocciate per aromatizzare questo creato inodore,
profumate di inebrianti fragranze di cielo,
deliziando le nostre scarne esistenze.
Fiori amatissimi,calati dal giardino incantato,
germogliate con colori arcobaleno,
dipingendo i nostri percorsi stinti e irregolari.
Coltiviamo con semplicità e speranza
l’orto curato per accogliervi,
innaffiandolo con acqua color amore,
dove crescono rigogliosi,
alberi di libertà, ascolto, comprensione e rispetto.
Il caldo sole dell’affetto,
vi aiuterà ad innalzare al vento,
corolle odorose e tinte di sogni,
la brezza leggera delle carezze,
vi insegnerà a seminare granelli di vita,
spargendoli nei campi dei ricordi.
Nessuno reciderà dalla terra madre,
le vostre robuste e individuali radici,
crescerete con la possibilità
di profumare e colorare il mondo,
secondo un vostro credo originale,
non vi sistemeremo mai
in un ornamentale vaso vuoto,
perché amare è lasciarvi liberi
di nascere e vivere
in un prato fertile e ineguagliabile.
Angelica Piras
Su quella strada
dove eravamo in tanti
sono rimaste tracce
molto leggere:
ora c'è chi le segue,
con un passo diverso.
Scrutiamo attenti
il futuro nebbioso
delle cose che amiamo:
lotte e speranze,
passioni di una vita,
che rivivono in altri.
C'è ancora tempo
per chi vuole cambiare
un destino di morte.
C'è ancora spazio
lungo la strada antica
per un nuovo cammino.
Maria Lupo
Leggera
sfioro setosi fili
erba che cresce
profuma i miei passi
Mi muovo
seguo il vento
mi abbandono
spalanco le braccia
alla sua carezza
ogni frammento di vita
penetra in me.
Mi dissolvo
in ogni istante
ovunque
vedo
con gli occhi dell'anima
finalmente libera
da tutto
sono viva
Marilena Minto